MIGRANTI. Nessun invito per gli inglesi al vertice di Calais

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La guerra di parole è ripresa vuol 26 novembre tra Parigi e Londra dopo che Gerald Darmanin, ministero degli Interni francese, ha cancellato la partecipazione britannica a una riunione sulla crisi dei migranti prevista per domenica, in risposta ai commenti di Boris Johnson che chiede alla Francia di riprendere gli immigrati che arrivano in Gran Bretagna.

In un messaggio al suo omologo britannico Priti Patel, riporta Afp, il ministro dell’Interno ha detto di essere “deluso” dalle richieste del primo Ministro britannico presenti in una lettera a Emmanuel Macron e ha detto che è “ancora peggio” che le abbia pubblicate. «Come risultato devo annullare il nostro incontro di domenica a Calais, sono sicuro che capite il perché», ha concluso Darmanin.

In una lettera al suo omologo francese, Jean Castex, il primo Ministro britannico Boris Johnson aveva infatti proposto di permettere il rimpatrio di tutti i clandestini che hanno attraversato la Manica per ridurre significativamente l’incentivo delle persone a mettere la loro vita nelle mani dei trafficanti.

In tutto ciò, nonostante le ultime settimane, abbiano visto il nord dell’Europa alle prese con una forte pressione migratoria, la singolare decisione intrapresa dal gruppo Decathlon ha riacceso le luci proprio sul Canale della Manica, porta d’ingresso dei migranti che cercano di arrivare nel Regno Unito.

Il Gruppo, infatti, con una nota aveva fatto sapere: «L’acquisto di canoe non sarà più possibile nei negozi Decathlon di Calais e Grande-Synthe, vicino a Dunkerque, dato il contesto attuale.

Questi articoli non venivano utilizzati per il loro scopo sportivo originale, ma potrebbero essere usati per attraversare la Manica e in questi casi «la vita delle persone sarebbe in pericolo».

Tale decisione è stata presa dopo che in un solo giorno di ieri centinaia di migranti hanno attraversato la Manica, inclusi una sessantina arrivati sulla spiaggia di Dungeness, a una trentina di chilometri a sudovest di Folkestone.

Secondo il ministero dell’Interno britannico, l’11 novembre un record di 1.185 persone sono sbarcate nel sud dell’Inghilterra a bordo di piccole imbarcazioni rispetto alle 853, precedente record, segnato solo il mese scorso

Questa decisione va a sommarsi con lo sgombero di un campo di migranti dove vivevano un migliaio di persone nella periferia di Dunkerque. L’evacuazione si era conclusa con 663 migranti «trasportati in luoghi sicuri» e 35 presunti scafisti interrogati, aveva reso noto la prefettura del Nord in un comunicato

La pressione migratoria sulla Manica è un altro motivo di attrito tra Parigi e Londra, che entrambi al momento cercano di raffreddare per evitare che possa arrivare all’escalation raggiunta sulla questione delle licenze di pesca, che ha dato vita alla cosiddetta “ Guerra delle Capesante”.

Salvatore Nicoletta