
Gli Stati Uniti hanno autorizzato il passaggio di una petroliera russa carica di greggio diretta a Cuba, nel primo allentamento del blocco energetico di fatto imposto da Washington all’isola dall’inizio dell’anno, secondo quanto riportato dal New York Times.
La petroliera battente bandiera russa Anatoly Kolodkin, di proprietà della compagnia di navigazione statale Sovcomflot, è partita dal porto di Primorsk con un carico stimato tra i 650.000 e i 730.000 barili di greggio. I dati di tracciamento della nave hanno mostrato l’imbarcazione al largo della punta orientale di Cuba domenica, dopo essere entrata nella zona economica esclusiva dell’isola. Si prevede che attracchi al porto di Matanzas martedì, e si tratterebbe della prima importazione di petrolio a Cuba in oltre tre mesi.
Secondo Reuters, il motivo per cui la Guardia Costiera statunitense ha permesso il passaggio della nave non è stato chiarito. Bloccare la petroliera con la forza, tuttavia, avrebbe potuto aumentare le tensioni in mare con la Russia. La Guardia Costiera ha rimandato le richieste di informazioni alla Casa Bianca, che non ha fornito una risposta immediata.
La spedizione fornirà un sollievo significativo all’isola, che sta attraversando una grave crisi energetica caratterizzata da blackout diffusi e razionamento della benzina. Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha dichiarato che il Paese è senza importazioni di petrolio da tre mesi. La crisi si è aggravata dopo la cattura di Nicolás Maduro a gennaio, che ha interrotto le forniture preferenziali dal Venezuela da cui Cuba dipendeva.
La Anatoly Kolodkin è soggetta a sanzioni da parte di Stati Uniti, Unione Europea e Regno Unito. L’amministrazione Trump ha temporaneamente allentato le sanzioni contro la Russia per migliorare il flusso di greggio sui mercati mondiali a seguito delle interruzioni causate dalla guerra tra Stati Uniti e Israele con l’Iran, riporta MercoPress.
La Russia aveva annunciato settimane prima di stare valutando la possibilità di inviare greggio a Cuba per motivi umanitari, sebbene tale decisione rappresentasse una sfida diretta a Washington. La nave aveva inizialmente dichiarato una destinazione generica quando è salpata l’8 marzo ed è stata scortata da una nave da guerra russa attraverso le acque europee. Il Cremlino avrebbe accolto con favore l’arrivo della petroliera. Mosca avrebbe discusso con gli Stati Uniti prima della consegna delle forniture.
L’autorizzazione arriva pochi giorni dopo che il Segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato che la Casa Bianca sta cercando un cambio di leadership sull’isola. “L’economia cubana ha bisogno di cambiare, e non può cambiare se non cambia il suo sistema di governo”, ha dichiarato venerdì da Miami. Lo stesso Trump ha affermato, quello stesso giorno, che dopo la caduta del Venezuela e l’attacco all’Iran, “Cuba sarà la prossima”.
Anna Lotti
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