Sviluppo economico libico

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LIBIA – Tripoli 03/01/2014. Una serie di appuntamenti economici stanno caratterizzando l’inizio d’anno in Libia.

Da segnalare quello svoltosi il 2 gennaio nella capitale sugli accordi commerciali esteri tenutosi presso il Tripoli International Fair. Il seminario “Accordi commerciali bilaterali e regionali – i loro effetti sulla capacità dell’economia nazionale nella realizzazione di obiettivi di sviluppo” è stato organizzato dal Ministero dell’Economia e sponsorizzato dal Consiglio libico delle Fiere e dal Consiglio per gli investimenti e la privatizzazione, Pib. Hassan Ben Taher, del ministero dell’Economia, ha detto che: «La diversificazione è la sfida economica principale ed è in cima all’agenda dello sviluppo della Libia. La trasformazione dell’economia libica significa che il governo ha ora deciso di impostare relazioni con il resto del mondo, nonché con il settore privato e il mondo accademico (…) il problema non era negli accordi commerciali esteri, ma è nell’economia della Libia. Ecco perché la Libia non ha aderito all’Accordo mondiale del commercio (Wto). Dobbiamo preparare i quadri che sono in grado di negoziare la nostra voce nel Wto», ha aggiunto dicendo che il processo non è stato facile per la scarsa preparazione degli incaricati a seguire il processo. «Ci deve essere un piano per aumentare il livello dell’economia locale in modo che sia pronta ad aderire al Wto. Aderire ora potrebbe essere dannoso per la nostra economia . Abbiamo bisogno di attivare il “Consiglio della competitività”, speriamo adesso a gennaio». Ben Taher ha spiegato che se la Libia non ha settori competitivi da proteggere, non può negoziarne la protezione. «Dobbiamo essere consapevoli degli effetti negativi sul settore privato interessato dalle forme di imposte rettificate e dai dazi doganalI (…) Ci sono aree in cui non abbiamo un vantaggio competitivo, per esempio, in modo che possiamo rimuovere i dazi doganali, ma ci sono aree in cui non abbiamo competitività. Non possiamo competere all’improvviso con delle economie competitive da sempre. La rimozione dei dazi doganali deve essere sfalsata», ha spiegato Ben Taher. Esempi di accordi commerciali che per la Libia, possono essere considerati: l’Accordo con gli Stati del Maghereb, l’Accordo con l’Ue, il Partenariato economico con la Turchia, l’Accordo di Agadir. Anche Bengasi sarà teatro di una seconda conferenza sull’economia libica dal titolo  “Analizzare la realtà e gli strumenti di sviluppo” presso il centro della Islamic Call Society, i prossimi 18-20 gennaio.