
Entro oggi dovrebbero arrivare alla stampa i i dettagli del memorandum d’intesa con l’Iran da parte statunitense. Trump afferma che lo Stretto di Hormuz è già parzialmente aperto. Infatti, le navi stanno iniziando a partire. Sarà completamente aperto venerdì.
Il direttore della CIA John Ratcliffe ha comunicato al presidente Trump e ad altri alti funzionari dell’amministrazione che le informazioni dell’intelligence mettono in dubbio la volontà dell’Iran di fare reali concessioni nei negoziati sull’accordo nucleare, che dovrebbero iniziare la prossima settimana.
Tra le dichiarazioni cambiate di Donal Trump sull’Iran c’è quella secondo cui: “Il cambio di regime in Iran non è mai stato l’obiettivo, ma sta avvenendo: ora si comportano in modo razionale. Bibi deve essere più responsabile nei confronti del Libano”.
Trump inoltre ha suggerito a Israele che sia la Siria a trattare con Hezbollah: “Penso che lo farebbero meglio”. Comunque per il Presidente statunitense, “l’accordo con l’Iran non verrà violato in caso di attacco israeliano al Libano”.
Infine, le notizie sui presunti piani degli Stati Uniti di sbloccare miliardi di dollari di beni iraniani sono false, afferma il vicepresidente statunitense J.D. Vance. ”Quindi, quando si parla di miliardi di dollari di beni che verrebbero sbloccati, non è vero. La verità è che l’Iran avrà un futuro molto più prospero se rispetterà gli obblighi assunti in base a questo accordo”, ha dichiarato Vance alla CBS.
Sotto pressione, Benjamin Netanyahu, quando un giornalista gli ha chiesto: “La guerra contro l’Iran è stata un errore?” Netanyahu ha risposto: “Non ho mai detto che uno degli obiettivi dell’operazione fosse rovesciare il regime iraniano. Ho detto che l’obiettivo è preparare le condizioni affinché il popolo iraniano lo rovesci”. Netanyahu ha anche detto, rispetto a una domanda se a decidere è lui o Trump: “Ho stabilito determinati parametri per le nostre attività e li stiamo seguendo, ma non possiamo ignorare completamente ciò che dicono gli Stati Uniti”.
L’ex Primo Ministro israeliano Naftali Bennett: “In Israele ci sarà un nuovo governo e spero di poterlo guidare. Voglio dire al regime iraniano da qui: sarò il vostro peggior incubo. Non mi arrenderò finché non avremo liberato il vostro popolo e non ci saremo assicurati che non abbiate armi nucleari. Quindi non avete speranza”.
Unfunzionario di Hezbollah a Reuters: “L’Iran ha ritardato la firma dell’accordo fino a venerdì per monitorare il rispetto del cessate il fuoco da parte di Israele”. “Il Ministro degli Esteri iraniano, in una telefonata con il Presidente del Parlamento libanese, ha sottolineato che la fine della guerra in Libano nell’ambito dell’accordo Iran-USA deve essere attuata immediatamente e fin dal primo giorno di entrata in vigore, e deve essere realizzata durante i 60 giorni di negoziazione”. Smentendo di fatto le parole di Trump.
Un aereo da trasporto Il-76TD dell’Aeronautica degli Emirati Arabi Uniti (matricola TL-ATB) è atterrato alla base aerea di Nevatim, nel sud di Israele. Potrebbe trasportare rifornimenti destinati a riattivare il sistema di difesa aerea Iron Dome, dispiegato negli Emirati Arabi Uniti in seguito ai recenti attacchi missilistici e con droni dell’Iran.
Il Comandante della Forza Quds delle Guardie Rivoluzionarie, Qa’ani: “Bab al-Mandeb è oggi come era ieri nelle mani di Hezbollah, Ansar Allah, Yemen e persino di alcuni membri della resistenza che non sono yemeniti. Alcune delle navi da guerra americane meglio equipaggiate che intendevano attraversare il Mar Rosso durante la guerra hanno trascorso quasi due settimane a spostarsi avanti e indietro tra Yemen e Jeddah per decidere se potevano o meno passare, e alla fine non hanno osato farlo.
Sempre comandante della Forza Quds del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche dell’Iran, Ismail Qaani in diretta Tv: “L’Iran, senza dire una parola, ha sostenuto i gruppi di resistenza durante l’ultima guerra.” “Nessuno può resistere a Hezbollah; l’apparente potere di Hezbollah è solo una goccia nell’oceano.” “Il nostro consiglio all’America e al regime israeliano è di non entrare in conflitto con la resistenza, nemmeno al culmine del suo potere, perché sono incapaci di sconfiggerla.” ”Bab al -Mandeb è una delle carte vincenti che rafforzano la resistenza e, se necessario, verranno usate altre carte.” “La guerra ha accelerato la distruzione di Israele.”
La seconda nave ad attraversare lo Stretto di Hormuz dopo l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran è stata la Kaiser, una nave portarinfuse battente bandiera di Saint Kitts e Nevis che utilizzava il sistema di separazione del traffico iraniano. La Kaiser è partita da Umm Qasr, in Iraq, l’8 giugno.
Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei: “Sappiamo che Israele non intraprende mai alcuna azione senza consultazione e coordinamento diretto con gli Stati Uniti. Pertanto, riteniamo gli Stati Uniti direttamente responsabili se non costringono Israele a rispettare i propri obblighi previsti dal Memorandum d’intesa, con le conseguenti ripercussioni”. Il ministro degli Esteri iraniano in un messaggio ha ribadito: “Se il cessate il fuoco in Libano verrà violato, non ci sarà alcun cessate il fuoco”. Il viceministro degli Esteri iraniano e il presidente del Parlamento Mohammad-Baqer Ghalibaf parteciperanno venerdì alla cerimonia di firma dell’accordo con gli Stati Uniti in Svizzera. Iran e Stati Uniti inizieranno i colloqui sull’energia nucleare e sulle sanzioni il 19 giugno, ha annunciato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. “La firma ufficiale (del memorandum) avverrà a breve, probabilmente venerdì; il luogo sarà determinato in seguito. Un nuovo ciclo di negoziati tra Iran e Stati Uniti inizierà lo stesso giorno per raggiungere un accordo definitivo”, ha dichiarato Araghchi durante un incontro con i rappresentanti delle missioni diplomatiche straniere.
Ed ecco uno sguardo rapido ai fronti aperti, dopo l’accordo.
Un attacco di droni israeliani ha ucciso Mohammed Mousa Al-Habil (38 anni), infermiere del pronto soccorso dell’ospedale Al-Shifa, e suo figlio di 6 anni, Mousa, mentre stavano riempiendo delle cisterne d’acqua sul tetto della loro casa nel quartiere Sheikh Radwan di Gaza City. Attacco mirato.
Sito web israeliano Maariv: La Brigata Golani sta lasciando il Libano per un periodo di riposo Secondo i media israeliani, 45 tra ufficiali e soldati dell’occupazione israeliana sono rimasti feriti negli scontri nel Libano meridionale negli ultimi 3 giorni. In un recente attacco israeliano alla città di Srifa, nel sud del Libano, è stato preso di mira anche il cimitero locale. I libanesi del sud rientrano nelle loro case. Hezbollah avverte: “La violazione dell’accordo ci porterà a distruggere le forze di occupazione in territorio libanese”.
Un altro incidente di sicurezza al largo delle coste dello Yemen, a 111 miglia nautiche a sud-est di Aden. Una petroliera ha segnalato di essere stata avvicinata da una piccola imbarcazione con 4 membri dell’equipaggio. L’equipaggio dell’imbarcazione era armato e ha aperto il fuoco contro la nave con un lanciarazzi RPG.
Teheran conferma che gli Stati Uniti hanno iniziato a revocare il blocco navale contro l’Iran, ha dichiarato il viceministro degli Esteri della Repubblica Islamica, Majid Takht-Ravanchi. Tre esplosioni udite a sud di Qeshm e nello Stretto di Hormuz. Secondo questo rapporto, le prime due esplosioni si sono verificate nella tarda serata di lunedì 15 giugno, mentre la terza è avvenuta nelle prime ore di martedì 16 giugno. Le indagini del giornalista di Mehr indicano che queste esplosioni si sono verificate nell’area dello Stretto di Hormuz e, in base alle prime informazioni, probabilmente erano finalizzate a regolare il traffico nello stretto.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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