CULTURA. Arte, musica e spettacolo per rilanciare la periferia romana Torri in Festival

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Un’estate all’insegna della cultura, dello spettacolo e della partecipazione popolare. Il VI Municipio capitolino, Roma delle Torri, si prepara a vivere una stagione ricca di appuntamenti che, da giugno a fine luglio, porteranno musica, teatro, arte e intrattenimento nei quartieri, trasformando la periferia orientale della Capitale in uno dei poli culturali più vivaci della città.

Cuore del cartellone sarà “Torri in Festival – Estate Romana delle Torri”, iniziativa promossa dal Municipio VI Roma delle Torri in collaborazione con il Movimento Artistico Giovanile (MAG), che coinvolgerà Giardinetti, Torre Angela, Torre Maura, Colle del Sole, Lunghezzina, Tor Bella Monaca, Villa Verde e Carcaricola con eventi gratuiti dedicati alle famiglie, ai giovani e agli appassionati di spettacolo.

Si parte dal Parco Santarelli di Giardinetti con due giornate che offriranno laboratori per bambini, concerti, musical e uno degli appuntamenti più attesi, lo spettacolo comico di Michele La Ginestra. Tra gli eventi di punta anche la rappresentazione del musical “La Maledizione dei Caraibi”, pensata per coinvolgere grandi e piccoli.

Grande spazio sarà dedicato anche alla Festa della Musica 2026, che vedrà il suggestivo scenario dell’Area Archeologica di Gabii ospitare un prestigioso concerto di musica lirica e cinematografica, accompagnato da visite guidate che permetteranno ai cittadini di riscoprire uno dei luoghi più affascinanti e identitari del territorio.

Ad anticipare la manifestazione sarà il grande concerto-evento dedicato a Ennio Morricone, con orchestra sinfonica dal vivo e le più celebri colonne sonore del cinema, in programma nell’Arena del Parco Archeologico Roma Est, in un contesto di straordinario impatto scenografico.

Un programma che punta non soltanto all’intrattenimento, ma soprattutto alla valorizzazione del territorio e alla costruzione di una nuova immagine delle periferie romane.

Per il presidente del Municipio romano, Nicola Franco, la cultura rappresenta uno strumento concreto di inclusione e di sviluppo: «Quando un quartiere si riempie di musica, di teatro, di famiglie e di giovani che condividono momenti di festa, si costruisce sicurezza, si crea socialità e si combattono isolamento e degrado. Questa è la nostra idea di periferia un luogo vivo, dinamico, protagonista e non più semplice destinatario di interventi straordinari».

Redazione