#ISRAELHAMASWAR. Sfollati, ingerenze esterne e minacce, possibile escalation nell’area Medio Orientale

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L’85% della popolazione della Striscia di Gaza, ovvero 1,9 milioni di persone, è stata sfollata a causa dei combattimenti con Israele negli ultimi 3 mesi. Lo riferisce l’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA).

Secondo questi dati, circa 1,4 milioni di sfollati nella Striscia di Gaza vivono in 155 insediamenti affiliati all’UNRWA.

Joe Biden avrebbe dovuto informare il Congresso prima di colpire le posizioni del movimento Ansar Allah (Houthi) nello Yemen. Questa opinione è stata espressa dal membro della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti Ro Khanna.

“Questo è il primo articolo della Costituzione. Insisterò su questo indipendentemente dal fatto che alla Casa Bianca sia a capo un democratico o un repubblicano”, ha scritto Khanna sulla pagina del social network X.

La Federazione Russa ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per venerdì in relazione agli attacchi degli Stati Uniti e dei loro alleati allo Yemen. Motivazione: gli Stati Uniti non hanno chiesto alle Nazioni Unite il permesso di effettuare un simile attacco, e la Russia ha avviato una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Nel frattempo l’area attorno a Israele si sta letteralmente infiammando nel mezzo di proclami e promesse di vendetta. Il ministro ad interim della Difesa dello Yemen del Nord, il generale Muhammad Nasser Al-Atifi, ha detto di fronte a una folla radunatisi a Sanaa: «Siamo pronti alla deterrenza e alla risposta, e lo Yemen ha il sopravvento nel Bahrein rosso e arabo (…) Più a lungo durerà la guerra contro il nostro popolo a Gaza, più avremo molte, molte sorprese, che appariranno al momento opportuno e nel momento scelto, dal leader della nazione, che è stato delegato dal popolo yemenita a prendere decisioni a sostegno della Palestina e della resistenza a Gaza».

Per altro il Segretario del Consiglio Politico Supremo, Yasser Al-Houri ha definito “l’aggressione americano-israeliana-britannica contro lo Yemen come un’estensione dell’aggressione contro Gaza”. In altre parole il conflitto si è allargato. Ma quali possono essere le sorprese yemenite? 

Vista l’alleanza mai dichiarata con i gruppi sostenuti dall’Iran in Iraq e Siria, una implementazione degli attacchi nelle basi americane site in Siria e Iraq; e ancora un aumento dei lanci di razzi contro gli insediamenti nel nord di Israele dal Sud del Libano. 

E ancora attacchi mirati programmati con altre alleanze mai dichiarate, ma in corso per ora di non belligeranza, come al Qaeda contro le forze emiratine e saudite nello stesso Yemen del Sud. E non da ultimo l’assedio coi barchini, missili e droni del Mar Rosso e del Mare Arabico. 

A preoccupare inoltre, le parole di Iran, Arabia Saudita le prime di condanna le seconde di timore di escalation a cui si aggiungono quelle del partito arabo-socialista Baath che condanna l’aggressione americano-britannica contro la sovranità yemenita.

La leadership regionale del Partito Arabo Socialista Baath – Qatar, Yemen, ha condannato con la massima fermezza la palese aggressione americano-britannica contro la sovranità yemenita. Questi potrebbero diventare tutti finanziatori di una guerra che se non si allarga sarà sempre più difficile emarginare. 

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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