
Mentre è in corso l’Operazione Cinque Pietre in Cisgiordania, le IDF hanno un altro grattacapo da risolvere. Portare via le milizie di Abu Shabab dalla Striscia di Gaza. Proprio quelle milizie pagate da Israele e che si sono viste sui convogli umanitari pronte a sparare sui civili che cercavano di prendere del cibo dai punti di distribuzione.
Secondo il Blog del giornalista Abu Ali Al-Abari: “Shawqi Abu Nusaira, un ex ufficiale di Fatah (con il grado di generale), ha pubblicato un video in cui sfida Hamas e annuncia che lavorerà contro di essa fianco a fianco con le sue milizie. Altre sezioni di Yasser Abu Shabab si stanno formando in tutta la Striscia di Gaza. Hamas era fiduciosa nella sua capacità di eliminare queste milizie con l’entrata in vigore del cessate il fuoco, ma sembra che tutto stia andando nella direzione opposta.
A quanto pare però, ad arginare il potere delle milizie di Abu Shabab ci penseranno gli israeliani. Haaretz riporta che il Capo di Stato Maggiore Eyal Zamir, in coordinamento con lo Shin Bet, ha impartito istruzioni ufficiali per fermare l’attività delle milizie Abu Shabab ed espellere i loro elementi dalle aree in cui sono schierati. L’apparato di sicurezza israeliano ritiene che la continua attività di queste milizie durante la prossima fase comprometterà gli accordi di ritiro e inciderà sull’immagine di controllo della sicurezza che Israele sta cercando di promuovere a livello internazionale. Si prevede che questi gruppi si disintegreranno rapidamente una volta ritirato il supporto militare, a causa dell’assenza di qualsiasi incubatore popolare o di legittimità sociale o politica all’interno della società palestinese.
Lo stop alle milizie serve per dare vita alla seconda fase degli accordi tra Hamas e Israele. Sempre Haaretz ha rivelato che l’apparato di sicurezza israeliano ritiene che “Questi gruppi non rappresentano alcuna parte della società palestinese, ma sono considerati un’estensione delle precedenti milizie mercenarie su cui l’IDF faceva affidamento per scopi politici e di sicurezza”.
Secondo fonti vicine ad Hamas, sarebbero almeno cinque le bande armate per procura attive contro Hamas, ciascuna operante in aree specifiche: Milizia Yasser Abu Shabab – la prima e più grande, con sede a Rafah, nella Striscia meridionale. Milizia Hossam Al-Astal – opera nell’area di Khan Yunis. Milizia Ashraf Al-Mansi – attiva nella Striscia settentrionale, con sede a Beit Hanoun. Milizia Rami Khalas – opera nel settore orientale di Gaza City. Milizia Shuki Abu Nasira – la forza più recente, con sede a Khan Yunis orientale.
Tutte queste milizie operano da basi operative”situate all’interno della zona gialla, attualmente sotto il controllo e il comando diretto delle IDF, e da lì conducono operazioni oltre la linea gialla.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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