GUERRA FUTURA. Nuovi Data Center dentro le basi militari dello US ARMY

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All’inizio di questo mese, l’Esercito degli Stati Uniti ha inaugurato un nuovo centro dati per supportare il flusso di informazioni dai vasti archivi militari ai comandanti e ai soldati sul campo di battaglia.

L’inaugurazione dell’Army Data Operations Center (ADOC), avvenuta il 3 aprile, fa parte di un’imponente iniziativa volta a integrare ulteriormente i dati e l’apprendimento automatico nelle operazioni militari, secondo un comunicato del Pentagono, ripreso da Military Times.

Le forze armate utilizzano da diversi anni dati provenienti da fonti militari, di intelligence e commerciali. Storicamente, questo processo si è rivelato piuttosto macchinoso, poiché i diversi set di dati sono spesso separati tra loro, richiedendo diverse autorizzazioni di sicurezza, oppure ospitati su sistemi differenti. L’ADOC è stato concepito per mitigare questi problemi, fungendo da una sorta di hub informativo.

L’ufficio sarà ospitato sotto l’egida dell’Army Cyber ​​Command, si legge nel comunicato. È previsto che il progetto pilota duri sei mesi, con la possibilità che il Pentagono lo adotti come modello, secondo quanto riportato dalla rivista di settore DefenseScoop.

Sebbene i dati possano avere molteplici usi militari, l’Esercito sta ponendo l’accento sul loro impiego nel processo decisionale sul campo di battaglia, come ad esempio l’individuazione e la definizione degli obiettivi. Non si tratta di una novità, ma secondo Military Times, sarebbe opportuno concentrarsi maggiormente sull’integrazione dell’intelligenza artificiale in altri ambiti, come liste di obiettivi da non colpire in determinate aree.

Il Dipartimento della Difesa ha inoltre pubblicato bandi di gara per data center commerciali in quattro basi militari statunitensi. Due basi, Dugway Proving Ground nello Utah e Fort Bliss in Texas, hanno già stipulato accordi, secondo un comunicato stampa del marzo 2026. Anche Fort Hood, in Texas, e Fort Bragg, nella Carolina del Nord, sono indicati come potenziali siti per i data center, che forniscono la potenza di calcolo e l’hardware per i modelli di IA e i servizi cloud.

Secondo la rivista Task & Purpose, in base agli accordi, i data center sarebbero gestiti da aziende civili, ma fornirebbero potenza di calcolo per uso militare. Questi data center fanno parte di un’iniziativa governativa volta a perseguire “un’epoca d’oro per la produzione e il predominio tecnologico americani”, come stabilito da un ordine esecutivo del luglio 2025.

Ospitare i data center nelle basi dell’esercito potrebbe fornire un ulteriore livello di sicurezza, dato che sono vulnerabili ad attacchi informatici e cinetici. Tuttavia, presentano anche potenziali svantaggi per le comunità in cui vengono costruiti, come l’enorme consumo energetico.

Questo, unito a una rete elettrica obsoleta, probabilmente farà aumentare i costi energetici nelle aree circostanti le basi.

Antonio Albanese

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