CROAZIA. È iniziata la riconciliazione serbo-croata

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Il 5 agosto il vice primo Ministro croato Boris Milosevic ha partecipato ad un evento per commemorare il 25° anniversario dell’operazione Oluja (Tempesta); l’ultima battaglia della guerra d’indipendenza croata (1991-1995) che ha fatto oltre 20.000 morte in quattro anni. Milosevic appartiene alla minoranza serba del Paese; suo padre ha combattuto i croati nella guerra d’indipendenza.

La sua presenza, riporta Dw, ha segnato la prima volta in assoluto che un alto rappresentante della minoranza serba del Paese abbia partecipato alla cerimonia dell’indipendenza croata. In precedenza, la maggioranza cattolica del Paese aveva celebrato la liberazione senza la presenza di rappresentanti serbi. Oggi la minoranza serbo-ortodossa croata rappresenta solo il 5% della popolazione del Paese. Dal dopoguerra in poi sono sfollati tra i 90.000 e i 250.000 serbi dalla Croazia. Erano i discendenti dei coloni incoraggiati a stabilirsi lungo il confine della Bosnia controllata dall’Impero ottomano dalla Monarchia asburgica. Durante la guerra d’indipendenza croata, almeno 410 serbi, che non fuggirono dalle forze croate, furono uccisi. Migliaia di case serbe furono saccheggiate e distrutte; crimini che gettano un ombra sulla vittoria croata.

Il primo Ministro croato Andrej Plenkovic ha annunciato la presenza di Milosevic la scorsa settimana, e ha anche informato il pubblico che il vice primo Ministro Tomo Medved avrebbe deposto una corona di fiori in onore dei serbi morti durante l’operazione Oluja.  Il suo annuncio ha suscitato l’indignazione di alcuni croati e serbi.

Ma molti parlamentari croati insieme al presidente Milanovic, hanno accolto con favore il passo simbolico. I politici che hanno partecipato all’evento hanno avuto un tono riconciliante, piangendo esplicitamente le vittime serbe dell’operazione Oluja. 

Dopo decenni di tensioni tra croati e serbi, questo potrebbe finalmente segnare un riscaldamento dei rapporti tra le due parti. Plenkovic ha costantemente orientato il suo partito di destra Hdz verso un percorso più moderato, per rendere più agevole la riconciliazione.

Dopo la recente vittoria elettorale, Plenkovic non si è unito al Movimento per la Patria di destra, ma si è unito ad alcuni piccoli partiti conservatori e ad altri che rappresentano le varie minoranze del Paese, tra cui i serbi, portando Hdz al centro moderato, gettando così le basi per la riconciliazione con i serbi croati. La Bosnia deve affrontare oggi molti problemi che una divisione etnica non aiuta a risolvere.

Maddalena Ingroia