Congo, diminuisce il costo del danaro, ma sale l’inflazione

84

La Banca Centrale del Congo, il 29 settembre, ha diramato i dati della quarta edizione del rapporto sulla politica monetaria del Paese nella prima metà del 2012 in cui emerge: «Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi di politica monetaria».

 

Il governatore della Banca Centrale del Congo, Jean-Claude Masangu, ha detto: «Gli obiettivi di la politica monetaria sono sotto controllo». Non solo sempre secondo il numero uno della BCC il conseguimento degli obiettivi della politica monetaria sono stati ottenuti, «senza causare ripercussioni negative sull’economia nazionale nel primo semestre del 2012». La crisi economica in ogni caso ha portato le sue conseguenze negative: «Il rallentamento economico negli Stati Uniti e in Cina ha influito notevolmente sul costo dei prezzi dei prodotti agricoli, ma nonostante questo la BCC è riuscita a portare a termine i suoi obiettivi».

 

Per quanto riguarda la spina dorsale della politica monetaria è la stabilità dei prezzi sul mercato, il governatore ha riferito che in attuazione ai programmi della BCC all’inizio di quest’anno, è stata inserita l’imposta sul valore aggiunto che ha causato «gravi tensioni sui prezzi di beni e servizi sul mercato» a causa di un uso improprio di tale imposta da parte degli operatori economici attraverso la doppia imposizione ICA-IVA. Conseguenza logica: «Il tasso di inflazione in questo periodo è stato significativamente più alto rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente», ha riferito ancora Masangu. Il tasso di inflazione ha raggiunto alla fine di giugno 2012 5,0% contro l’obiettivo del 5,2%. Alla fine del mese di dicembre 2012 l’inflazione è stimata pari al 7,6% a fronte di un obiettivo annuale del 9,9%.

 

Tra le azioni importanti portate avanti dalla BCC le varie regolazioni sui tassi del costo del danaro che si sono verificati nel primo semestre del 2012, il primo intervento il 30 marzo dell’anno fiscale, ha ridotto il tasso di base di BCC primaria del 20% a fine dicembre 2011, 17,0%. La prossima revisione, è stata decisa per il 21 maggio ed è stata fissata fissato al 12,75%, da giugno 2012 è al 9,5%.

 

Per quanto riguarda la regolazione della liquidità attraverso aste dei buoni del tesoro, l’evoluzione delle attività in circolazione ha messo in evidenza nelle ultime tre fasi tra maggio e giugno che vi è una stabilizzazione del restante con una media di circa 92,2 miliardi CDF. Per quanto riguarda il coefficiente di riserva obbligatoria, la BCC è rimasto allo stesso livello di prima, vale a dire 7,0%.

 

Per quanto riguarda la politica del cambio, la BCC, infatti acquistato 34.300.000 dollari e venduto29.100.000 dollari, confermando il livello delle riserve internazionali di US $ 5,2 milioni, portandoli a USD 1.381.000 alla fine di giugno 2012.

 

E in termini di politica dei tassi di cambio, i primi sei mesi dell’anno, la moneta nazionale si è deprezzata del 0,9% rispetto a fine 2011.

 

La BCC ha dichiarato che manterrà una politica monetaria prudente per assicurare all’economia l’offerta di moneta sufficiente a sostenere la crescita, evitando boom dei prezzi.