CINA. Al Quinto Plenum del PCC, è tangibile il pensiero di Xi Jinping: socialismo con caratteri cinesi per un Nuova Era 

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Dal 26 al 29 ottobre si è temuto il Quinto Plenum del XX Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese (PCC). Il 29 ottobre è stato rilasciato il comunicato ufficiale in merito ai temi trattati nella sessione plenaria, compreso il numero dei partecipanti. 

Rispetto al Quarto Plenum dello scorso anno a cui avevano preso parete 168 membri del Comitato Centrale e 147 membri supplenti, quest’anno hanno partecipato 162 membri del Comitato Centrale più 117 membri supplenti, quindi 279 sui 375 eletti nel 2022 (confermando le ipotesi della stampa estera, e riprese da quella taiwanese, secondo cui alla sessione avrebbero preso parte meno dell’80% dei membri eletti cinque anni fa). Il comunicato confermava, inoltre, l’espulsione formale dal PCC di Zhang Youxia, il Primo Vicepresidente della Commissione Militare Centrale (ovvero il militare più alto in grado di tutto il Paese) ed alti ufficiali e quadri travolti dalla campagna anticorruzione, e comunicando l’elezione del generale Zhang Shengmin a membro del Politburo del Comitato Centrale del PCC, e la promozione di alcuni membri supplenti a membri effettivi per coprire i posti vacanti. 

Il Quarto Plenum dello scorso anno aveva come tema centrale il XV Piano Quinquennale e tutte le questioni ad esso legate, sottolineando, ovviamente, la centralità nel percorso dello sviluppo o economico dell’aderenza “al marxismo-leninismo, al pensiero di Mao Zedong, alla teoria di Deng Xiaoping, all’importante pensiero delle «Tre Rappresentanze» e alla prospettiva scientifica sullo sviluppo; attuare pienamente il pensiero di Xi Jinping sul socialismo con caratteristiche cinesi per una nuova era; attuare pienamente lo spirito del XX Congresso nazionale del PCC e delle sue successive sessioni plenarie”. 

Il Quinto Plenum dell’ottobre di quest’anno, l’ultimo del XX Comitato Centrale del PCC, dopo aver sottolineato e celebrato i traguardi che (secondo i membri del Comitato Centrale) il Paese ha raggiunto grazie alla guida del Partito, ha visto come tema centrale la governance del Partito. La sessione ha evidenziato la centralità delle nuove idee e strategie relative al Partito confluite nel “Pensiero di Xi Jinping sulla costruzione del Partito” descritto come un arricchimento ed uno sviluppo della “teoria marxista sulla costruzione del Partito” rappresentando “un importante risultato nella promozione dell’innovazione teorica del Partito, coniugando i principi fondamentali del marxismo con le realtà specifiche della Cina e con l’eccellente cultura tradizionale cinese; è una cristallizzazione dell’esperienza pratica e della saggezza collettiva del Partito e del popolo; ed è una componente importante del Pensiero di Xi Jinping sul socialismo con caratteristiche cinesi per una nuova era.

Il comunicato sottolinea come il PCC oggi, pur godendo si diverse condizioni favorevoli “per un rafforzamento complessivo della disciplina di partito”, in un contesto che vede profondi cambiamenti sia interni che internazionali, si troverebbe ad “affrontare anche molte nuove situazioni e problematiche”, evidenziando l’importanza, di fronte ai problemi sorti in seno al Partito, di “affrontare e risolvere i problemi più importanti che ostacolano la costruzione del Partito e consolidare e sviluppare la solida situazione politica creata dal governo del Partito”. 

A questo punto il comunicato si dilunga nel sottolineare l’importanza del rafforzamento e del mantenimento dei principi ideologici e dottrinali che animano il PCC riferendo poi della predisposizione sistematica di “misure necessarie per promuovere con costanza il governo globale e rigoroso del Partito, sottolineando la necessità di rafforzare lo spirito di partito dei comunisti, attuare rigorosamente il centralismo democratico, formare un gruppo di quadri di alta qualità” che siano in grado di far fronte alle nuove sfide e che soprattutto non siano corruttibili. 

Il comunicato indica inoltre che il XXI Congresso Nazionale del PCC si dovrebbe tenere nella seconda metà del 2027, presentandolo come “un congresso di fondamentale importanza, che si svolge in un periodo cruciale per la realizzazione sostanziale della modernizzazione socialista del Partito e per l’avvio di un nuovo percorso verso il secondo obiettivo centenario; si tratta di un evento di primaria importanza nella vita politica del Partito e del Paese” e ribadendo che “l’intero Partito deve unirsi e guidare le persone di tutte le etnie del Paese a lavorare insieme con un solo cuore e una sola mente, impegnandosi per la realizzazione sostanziale della modernizzazione socialista”. 

Difatti, ciò che traspare dal comunicato è la centralità del tema della corruzione e del rinvigorimento ideologico del PCC, temi che nei giorni precedenti analisti internazionali avevano indicato come cruciali per questo Quinto Plenum, e che secondo alcuni sarebbero volti a rafforzare ancor di più la presa di Xi Jinping sul Partito.

Giuseppe Cusano Lanzetta 

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