CHIPWAR. I moderni chip di Huawei si basano su regole nuove per aggirare le sanzioni 

61

Huawei sta riscrivendo le regole della progettazione dei chip. Una nuova legge di miniaturizzazione, presentata a Shanghai, propone un approccio radicalmente diverso: invece di ridurre le dimensioni dei chip a livelli sempre più microscopici, Huawei sta riprogettando l’ingegneria per rendere i chip più efficienti e aumentare la velocità di elaborazione.

Per oltre mezzo secolo, la legge di Gordon Moore del 1965, secondo cui il numero di transistor raddoppierebbe all’incirca ogni due anni, è diventata il principio guida dell’intero settore tecnologico; la legge di Moore ha regnato sovrana fino ad ora. Tuttavia, ora che il progresso tecnologico sta iniziando a scontrarsi con i limiti fisici di quanto sia possibile miniaturizzare i componenti elettronici, gli scienziati cinesi stanno cambiando rotta, riportamo BneIntelliNews e Reuters.

In un discorso programmatico tenuto il 24 maggio 2026 all’IEEE International Symposium on Circuits and Systems di Shanghai, Huawei ha proposto di sostituire la legge di Moore con una nuova idea. He Tingbo, presidente della divisione semiconduttori di Huawei e direttore del suo Comitato Scientifico, ha presentato quella che l’azienda chiama Legge di Scala Tau in un discorso intitolato Un nuovo percorso per i semiconduttori nella pratica. Il principio abbandona l’assunto che prestazioni superiori debbano necessariamente derivare dalla miniaturizzazione fisica dei transistor.

La Legge di Scala Tau propone di sostituire la scalatura geometrica con la scalatura temporale – utilizzando la lettera greca τ (tau) per indicare il ritardo di propagazione del segnale – come nuovo principio guida per l’evoluzione sia dei semiconduttori che dei sistemi elettronici. In parole semplici: invece di costruire strade più strette, Huawei sta accorciando le distanze che i segnali devono percorrere. Secondo quanto affermato dall’azienda, i risultati sono chip più veloci ed efficienti, anche senza accesso alle apparecchiature di produzione più avanzate al mondo, ha dichiarato Huawei in un comunicato.

Le ambizioni di Huawei nel settore dei semiconduttori non sono nate dal nulla. Dal 2019, gli Stati Uniti hanno sottoposto l’azienda a una serie di controlli sulle esportazioni, le leggi CHIPS, che l’hanno progressivamente isolata dalle tecnologie di produzione di chip all’avanguardia, in particolare da TSMC, la fonderia taiwanese che produce i chip più avanzati al mondo, e da ASML, l’azienda olandese le cui macchine per la litografia a ultravioletti estremi sono essenziali per la produzione di tecnologie avanzate.

L’ipotesi convenzionale era che questi controlli avrebbero limitato le prestazioni dei chip Huawei a un livello di diverse generazioni inferiore rispetto alla tecnologia globale, a tempo indeterminato. La legge di scala Tau rappresenta una sfida esplicita a tale presupposto e un’astuta soluzione alternativa.

Entro il 2031, Huawei afferma che i chip di fascia alta progettati sulla base della legge di scala Tau dovrebbero presentare una densità di transistor equivalente ai processi a 1,4 nanometri: i chip stessi saranno più grandi, ma funzioneranno alla stessa velocità come se fossero stati miniaturizzati a soli 1,4 nm.

Questo dato è importante perché si prevede che 1,4 nm rappresenterà la frontiera globale per la produzione di chip avanzati verso la fine del decennio, ponendo l’obiettivo di Huawei in diretta concorrenza con ciò che TSMC e Samsung dovrebbero produrre con la litografia convenzionale a quel punto.

L’enfasi della legge Tau è sull’equivalenza di densità ottenuta attraverso l’innovazione a livello architetturale e di sistema, piuttosto che sulla stretta parità litografica.

L’implementazione pratica della legge di scala Tau è un’architettura di chip che Huawei chiama LogicFolding. L’architettura riduce il carico resistivo e capacitivo della propagazione del segnale, aumentando in definitiva la densità dei transistor: comprime il tempo impiegato dai segnali per viaggiare tra i componenti, anziché comprimere i componenti stessi.

Huawei ha dichiarato che i suoi chip Kirin, il cui lancio è previsto per l’autunno del 2026, saranno i primi a utilizzare la tecnologia Logic Folding, che, secondo l’azienda, ridurrà la lunghezza dei cablaggi interni ai chip e migliorerà considerevolmente le prestazioni. La linea Kirin alimenta gli smartphone di punta di Huawei ed è il simbolo più evidente del tentativo dell’azienda di mantenere una presenza nel settore dell’elettronica di consumo nonostante le pressioni delle sanzioni. Huawei ha già utilizzato la legge di scala Tau per progettare e produrre in serie 381 chip negli ultimi sei anni, destinati a settori come smartphone e calcolo per l’intelligenza artificiale. Non si tratta di un esperimento di laboratorio. Il principio architetturale alla base è già stato utilizzato nella produzione commerciale: l’obiettivo di equivalenza a 1,4 nm è solo un traguardo, non il punto di partenza.

L’equivalenza a 1,4 nm ha una chiara connotazione politica, poiché la Cina cerca di affermare la propria superiorità tecnologica nella rivalità con gli Stati Uniti e Huawei è vista tanto come un agente dello Stato quanto come un’azienda tecnologica commerciale.

Maddalena Ingrao 

Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/