CHIPWAR. Giappone e USA creeranno una catena logistica e produttiva propria

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I governi degli Stati Uniti e del Giappone coopereranno per assicurare una catena di approvvigionamento per componenti tecnologici strategici come i semiconduttori. Come riporta Nikkei, i due paesi creeranno un gruppo di lavoro per determinare come dividersi i compiti, tra ricerca, sviluppo e produzione. Sperano di accordarsi sul progetto quando il primo Ministro giapponese Yoshihide Suga e il presidente americano Joe Biden si incontreranno il 16 aprile a Washington.

I due leader dovrebbero confermare l’importanza di creare una rete di fornitura decentralizzata. Mireranno a stabilire un sistema in cui la produzione non dipenda da regioni specifiche come Taiwan, dove i rischi geopolitici sono alti, e la Cina, dove i conflitti con gli Stati Uniti si stanno approfondendo.

Al gruppo di lavoro parteciperanno l’agenzia per la Sicurezza Nazionale del Giappone e il ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria, insieme alle controparti del consiglio di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti e del dipartimento del Commercio. I due paesi stanno considerando di assegnare personale del livello di sottosegretario ai posti più alti. In primo luogo, il gruppo di lavoro identificherà i rischi posti dalle attuali reti di approvvigionamento in entrambi i paesi.

Sia il Giappone che gli Stati Uniti sono alle prese con una carenza globale di semiconduttori. L’amministrazione Biden ha deciso di chiedere al Congresso di fornire un sussidio di 50 miliardi di dollari per aumentare la produzione statunitense di semiconduttori.

Il Giappone ha punti di forza nel campo delle attrezzature e dei materiali per la produzione di semiconduttori. Washington e Tokyo prenderanno in considerazione la cooperazione in aree come la creazione di una base di ricerca congiunta in Giappone per sviluppare nuove tecnologie.

Il principale produttore di chip Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. ha deciso di creare un impianto di semiconduttori all’avanguardia in Arizona, e ha anche annunciato un piano per stabilire una base di sviluppo a Tsukuba, nella prefettura giapponese di Ibaraki.

Gli Stati Uniti possono anche cercare la cooperazione del Giappone in termini di restrizioni alle esportazioni verso la Cina: hanno inasprito le restrizioni all’esportazione del produttore cinese di apparecchiature di telecomunicazione Huawei durante l’amministrazione dell’ex presidente Donald Trump. A differenza degli Stati Uniti, il Giappone attualmente non impone restrizioni alle esportazioni verso la Cina.

La carenza di semiconduttori è diventata evidente nell’ultima parte del 2020, dopo che le case automobilistiche avevano tagliato i loro ordini di semiconduttori in previsione di un calo della domanda a causa della pandemia di coronavirus.

In realtà, la ripresa del mercato dell’auto è stata più forte del previsto, ma i produttori di semiconduttori stavano già rispondendo alla forte domanda di computer portatili e smartphone dovuta al lavoro a distanza. Le interruzioni di corrente causate dal freddo negli Stati Uniti e un incendio nella fabbrica principale della Renesas Electronics, nel nord-est del Giappone, hanno aggiunto altri problemi. Il Giappone e gli Stati Uniti diffidano della concentrazione di basi di produzione in Cina.

Graziella Giangiulio