ARCHEOLOGIA. È un maiale, il dipinto più antico al mondo

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Gli archeologi hanno scoperto quella che potrebbe essere l’opera d’arte rappresentativa più antica del mondo. In un nuovo studio pubblicato la scorsa settimana da Science Advances, un team di esperti sostiene che un dipinto di un suino scoperto in una grotta dell’isola di Sulawesi, isola indonesiana, ha almeno 45.500 anni, il che lo rende l’opera figurativa più antica mai trovata.

Sebbene il dipinto, che raffigura un maiale con la pancia sporgente accanto a due forme che assomigliano a delle mani, sia di valore per la sua antichità, è possibile che ce ne siano altri come questo. «Non c’è ragione di supporre, tuttavia, che questa antica arte rupestre sia un esempio unico nell’isola del Sud-Est asiatico o in tutta la regione», osservano i ricercatori nella loro introduzione. L’immagine del maiale appena scoperta ha il potenziale di sbloccare varie intuizioni per gli storici e gli archeologi. Ha più di 25.000 anni rispetto alle pitture rupestri di vari animali di Lascaux, in Francia, che si stima risalgano a 20.000 anni fa e sono tra le pitture rupestri più iconiche al mondo. Il dipinto del maiale è anche circa 1.500 anni più vecchio di un altro dipinto simile trovato dai ricercatori nel 2019 sempre nell’isola di Sulawesi.

Adam Brumm, un archeologo della Griffith University australiana che ha lavorato allo studio, ha detto al New York Times, ripreso da Art News, che «data la raffinatezza di questa prima opera d’arte rappresentativa», il dipinto del maiale è stato probabilmente realizzato da un uomo moderno. L’identità del pittore rimane tuttavia sconosciuta, come è lecito supporre.

Brumm ha poi detto al Times che purtroppo l’arte rupestre indonesiana si sta deteriorando rapidamente. «È molto preoccupante», ha detto lo scienziato, «e, data la situazione attuale, il risultato finale sarà probabilmente la distruzione di quest’arte indonesiana dell’era glaciale, forse anche nella nostra vita».

Lucia Giannini