Terroristi pakistani a Jalalabad

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AFGHANISTAN – Kabul. 21/03/14. L’agenzia di stampa cinese Xinhua, ha pubblicato al notizia secondo cui il ministro degli interni dell’Afghanistan ha accusato l’intelligence straniera di aver organizzarto l’offensiva mortale nella città orientale di Jalalabad, ieri, 2o marzo, dove hanno perso la vita 18 persone tra cui 10 poliziotti morti e altri 15 feriti.

L’attacco secondo il ministro è «volto alla destabilizzazione del Paese. I terroristi e i loro sostenitori al di fuori dell’Afghanistan nel proseguimento delle attività sovversive hanno preso di mira una stazione di polizia nella città di Jalalabad.
La dichiarazione afferma che da quando il governo pakistano ha raggiunto il cessate il fuoco con militanti talebani nel paese, il Medaress, o scuole religiose, dall’altro lato del confine (riferendosi al Pakistan) sono state chiuse e i talebani o studenti religiosi sono stati inviati in Afghanistan per condurre attacchi terroristici con l’intento di mirare il lavoro di preparazione per le elezioni presidenziali.
Secondo la polizia locale, sette militanti talebani sono stati uccisi in un attacco ieri mattina nella città di Jalalabad, capitale della provincia di Nangarhar 120 km a est di Kabul. «Sette terroristi talebani muniti di giubbotti suicidi e fucili d’assalto hanno fatto irruzione in una stazione di polizia alle 05:30 ora locale, tutti i sette aggressori sono stati uccisi», ha detto il capo della polizia provinciale Fazal Ahmad Shirzad , aggiungendo che coloro che hanno subito le lesioni erano 14 poliziotti e un giornalista. L’edificio della televisione nazionale in città e la stazione di polizia sono stati gravemente danneggiati ha detto Shirzad. Nel frattempo, Zabihullah Mujahid, via telefono ha detto che i morti tra le forze di polizia sono almeno 20.