INDOPACIFICO. Washington rinforza lo schieramento di artiglieria contraerea 

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Le forze armate statunitensi hanno attivato un nuovo battaglione di artiglieria antiaerea a Guam per rafforzare le difese dell’isola contro le crescenti capacità offensive di Cina e Corea del Nord. 

Questa mossa rientra nei piani di Washington per la creazione di una difesa integrata contro missili balistici, da crociera e ipersonici, mentre Pechino espande le proprie capacità militari e Pyongyang continua i suoi test missilistici, riportano USNI e ZM. 

Il 16 ottobre, l’Esercito degli Stati Uniti ha attivato il 3° Battaglione del 43° Reggimento di Artiglieria Antiaerea (3-43 ADA). La nuova unità assumerà le responsabilità di difesa di Guam precedentemente svolte dalla Task Force Talon, una missione a rotazione avviata nel 2013 per rispondere a potenziali attacchi missilistici balistici nordcoreani. 

Tuttavia, le maggiori capacità della Forza Missilistica dell’Esercito Popolare di Liberazione cinese hanno ampliato gli obiettivi della missione. Nel 2023, il Pentagono ha avviato i piani per lo sviluppo del Guam Defense System, progettato per rispondere ad attacchi con missili balistici, da crociera e ipersonici. 

L’iniziativa mira a integrare diverse capacità di rilevamento, comando, controllo e intercettazione per proteggere le installazioni militari e le forze schierate sull’isola. Secondo le forze armate statunitensi, la posizione strategica di Guam è fondamentale per il mantenimento delle operazioni militari congiunte nell’Indo-Pacifico. 

Il nuovo battaglione utilizzerà i sistemi di difesa aerea Patriot, il sistema THAAD (Terminal High Altitude Area Defense) e il nuovo sistema di protezione dal fuoco indiretto (IFPC). Mentre Patriot e THAAD coprono diverse categorie di minacce, l’IFPC fornirà una difesa a corto e medio raggio contro aerei, missili e droni. La combinazione di questi sistemi consentirà una difesa a più livelli contro diverse tipologie di attacco.

Il passaggio da una task force a un battaglione riflette l’intenzione del Dipartimento della Difesa di consolidare le capacità di difesa aerea permanenti nell’Indo-Pacifico. Attualmente, le difese di Guam includono sei lanciatori THAAD dell’esercito statunitense e navi della Marina statunitense equipaggiate con il sistema di combattimento Aegis, che possono essere schierate per proteggere l’isola secondo necessità. 

I piani futuri prevedono una rete integrata in grado di rilevare e intercettare minacce aeree e missilistiche da ogni angolazione. Questo rafforzamento rappresenta una risposta allo sviluppo da parte della Cina di capacità di attacco di precisione a lungo raggio e alla crescente complessità degli scenari militari nel Pacifico occidentale.

Nel frattempo, la Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione cinese ha schierato una nave spia vicino al Giappone durante l’esercitazione militare Keen Sword 2027. Il 17 ottobre, la Forza di autodifesa marittima giapponese (JMSDF) ha individuato una nave di classe Dongdiao, identificata con il numero di scafo 798, a circa 100 chilometri a ovest dell’isola di Kuchinoerabu-jima. La nave ha attraversato lo Stretto di Ōsumi tra il 17 e il 18 ottobre, mentre le forze giapponesi ne monitoravano i movimenti verso l’Oceano Pacifico.

Le attività della Keen Sword 2027 comprendono operazioni e attività tese a migliorare l’interoperabilità e il coordinamento tra le forze partecipanti in un contesto di sicurezza regionale sempre più esigente. La minaccia che incombe su Guam include anche l’avanzata militare della Corea del Nord. Lo Stato Maggiore congiunto sudcoreano ha riferito che Pyongyang ha lanciato diversi missili balistici verso il Mar del Giappone, quattro giorni dopo che Seul aveva testato il suo primo missile ipersonico di produzione nazionale. 

I proiettili nordcoreani sono stati lanciati dalle vicinanze della capitale intorno alle 9:20 ora locale e uno di essi ha percorso oltre 900 chilometri. Il Comando del Pacifico degli Stati Uniti ha confermato di stare monitorando attentamente i lanci, dichiarando: “Siamo a conoscenza dei lanci missilistici e siamo in stretto contatto con i nostri alleati e partner”.

Inoltre, la Corea del Nord ha riferito di aver testato due tipi di missili da crociera strategici il 14 ottobre 2026 nel Mar del Giappone. L’agenzia di stampa statale nordcoreana KCNA ha dichiarato che i test erano finalizzati a valutare la prontezza operativa dei suoi sistemi di combattimento lanciati da sottomarini e a migliorare la preparazione della sua marina. 

I filmati diffusi mostravano lanci verticali e lanci con un angolo di circa 45 gradi, sebbene le autorità nordcoreane non abbiano identificato la piattaforma di lancio utilizzata. Gli esperti sudcoreani hanno indicato il sottomarino Hero Kim Kun Ok (841), varato nel settembre 2023, come la probabile piattaforma utilizzata nei test. 

In questo contesto, l’attivazione del sistema 3-43 ADA rappresenta un passo avanti nel consolidamento della difesa statunitense di Guam. Washington mira a integrare sensori, sistemi di comando, lanciatori e intercettori per rispondere a minacce di vario genere e proteggere un punto strategico per le sue operazioni nell’Indo-Pacifico. L’evoluzione degli arsenali cinesi e nordcoreani, unitamente all’attività militare regionale, mantiene la difesa missilistica tra le priorità degli Stati Uniti e dei loro alleati.

Luigi Medici 

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