INDIA. Ammodernamento dei T72 e T90 indiani effettuato dai russi 

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Secondo diverse fonti mediatiche locali di entrambi i paesi, l’esercito indiano inizierà la modernizzazione dei suoi carri armati principali T-72 e T-90, con il supporto previsto della Russia, progettista di entrambi i modelli. 

Secondo le informazioni attualmente disponibili, l’esercito indiano punta a raggiungere un ritmo di produzione di 80 unità modernizzate all’anno, con l’inizio dei lavori di modernizzazione previsto per aprile 2028. Si tratta di un programma che era già stato accennato da alti funzionari indiani in recenti dichiarazioni, tra cui il Ministro della Difesa Rajnath Singh, il quale ha affermato in agosto: “Il ruolo dei carri armati non è finito; si sta evolvendo. La tecnologia e la natura della guerra cambiano, ma la necessità di carri armati per il combattimento terrestre persiste. Questo guida la nostra politica di difesa. Ogni tipo ha i suoi punti di forza. Il punto di forza principale di un carro armato risiede nella combinazione di mobilità, protezione e potenza di fuoco… i carri armati possono svolgere un ruolo decisivo nelle operazioni terrestri”, riporta ZM. 

A tal proposito, notizie provenienti dall’India indicano che il governo è pronto a investire oltre 48,3 milioni di dollari nella modernizzazione dei suoi carri armati T-72 e T-90, con la Jabalpur Vehicle Factory (VFJ) selezionata come appaltatore principale per i lavori necessari. Inoltre, è emerso che ingegneri indiani stanno lavorando per ricostruire le conoscenze tecniche relative ai carri armati russi in questione, recuperando anche vecchi progetti relativi ad accessori specifici installati sui veicoli blindati durante precedenti interventi di manutenzione. Questo lavoro è supportato da ingegneri russi, nonché dalla Heavy Vehicle Factory (HVF) di Avadi.

L’India ha recentemente finalizzato l’acquisto di nuovi motori da 1.000 CV per l’ammodernamento dei suoi carri armati T-72 (il cui sistema di propulsione genera 780 CV) entro marzo 2025. Nuova Delhi ha investito oltre 248 milioni di dollari in questa acquisizione tramite un accordo con Rosoboronexport, la principale agenzia russa responsabile delle esportazioni militari. Lo stesso acquisto comprendeva anche il trasferimento di tecnologia al produttore indiano Armored Vehicles Nigam Limited (AVNL), una misura volta a facilitare la produzione su licenza di questi motori e la loro successiva integrazione nel carro armato. 

Inoltre, sebbene la sua selezione definitiva per l’inclusione nella flotta di carri armati indiani non sia stata ancora confermata, è opportuno notare che il processo di modernizzazione del T-90 potrebbe includere anche l’installazione dei sistemi di protezione attiva Trophy. Ciò deriva da un accordo raggiunto tra il produttore israeliano Rafael e l’azienda locale Larsen & Toubro (L&T) all’inizio del 2025, con l’obiettivo di fornire il sistema all’esercito indiano, soddisfacendo i requisiti stabiliti dalla politica “Made in India”. 

L’esercito indiano possiede attualmente una flotta di 4.000 carri armati T-72 e T-90 di progettazione russa, indubbiamente il pilastro delle sue forze corazzate. La stragrande maggioranza di questi carri armati è assemblata su licenza dall’industria locale, il che significa che esiste già una certa conoscenza delle specifiche di ciascun modello.

Lucia Giannini

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