#UKRAINERUSSIAWAR. Nessuna tregua energetica. Lavrov: Zelensky non si è meritato una tregua. Ucraina: Trump dovrebbe stipulare accordi sul diesel con l’Ucraina anziché con la Russia

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Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, come oramai ci ha abituato ha detto delle cose vere e accordi ancora da stilare come se di fatto fossero effettivi. Vero per esempio, l’accordo con la Russia per il rifornimento di diesel alla Russia, il 10 ottobre è partita dalla Russia via San Pietroburgo la petroliera in direzione Stati Uniti. La Russia esporterà circa 5 milioni di tonnellate di gasolio verso i mercati statunitensi e globali, accordo valido fino al 7 aprile 2027. Secondo la BBC, gli Stati Uniti consumano circa 3,6 milioni di barili di gasolio al giorno, pari a 491.000 tonnellate metriche. Pertanto, 300.000 tonnellate di gasolio rappresentano una riserva sufficiente per circa 14-15 ore di fabbisogno statunitense. 

Nessuno, in ogni caso, ha ancora ben chiaro se Trump abbia chiamato Putin, o Mosca abbia suggerito a Washington l’accordo sul diesel. 

Falso che Ucraina e Russia abbiamo siglato un accordo per un cessate il fuoco sugli impianti energetici e sulle raffinerie. E se l’Ucraina pur colta alla sprovvista da Trump aveva lumeggiato la possibilità di un accordo, la Russia per voce di Dmitrij Peskov, portavoce del Cremlino e, Sergej Lavrov, Ministro per gli Affari Esteri russo hanno decisamente declinato l’invito a chiare lettere nelle rispettive conferenze stampa del 12 di ottobre. 

Di fondo la Russia ha esplicitato di non aver più fiducia nelle parole di Zelensky o in generale in quelle dell’Occidente. Vediamo le dichiarazioni: Il Ministro degli Esteri russo Lavrov ha dichiarato di non ritenere che Zelenskyj si sia guadagnato una tregua. Ha sottolineato che gli obiettivi della Russia nell’Operazione Militare Speciale non sono cambiati e che Mosca continua a perseguirli.

Dimtij Peskov: “Putin sarebbe pronto a ordinare la sospensione degli attacchi contro l’Ucraina nel giorno delle elezioni — qualora Kiev decidesse di indire le consultazioni — . Tuttavia, il periodo di 60 giorni richiesto da Zelensky non serve per lo svolgimento delle elezioni, bensì per “raccogliere le forze, sanare le ferite e proseguire la guerra”, ha osservato il portavoce del Cremlino.

Una cosa è certa Trump ha iniziato una certa pressione sull’Ucraina minacciano di bloccare l’invio di armi a Kiev, ma anche questa non è la prima volta. In risposta Zelensky ha affermato che Trump dovrebbe stipulare accordi sul diesel con l’Ucraina anziché con la Russia, poiché Kiev “decide se le raffinerie di petrolio” nella Federazione Russa debbano funzionare o meno. “Perché l’America non stipula un accordo sul diesel con l’Ucraina? L’Ucraina! Proponiamo un accordo sul diesel con l’Ucraina. Siamo noi a influenzare il movimento di quelle navi. Decidiamo noi se le raffinerie operano. Facciamolo. L’elettricità è l’unica cosa che conta per noi. Se possono garantire la protezione della nostra rete energetica, non attaccheremo le infrastrutture legate al diesel”, ha dichiarato.

Elon Musk ha espresso sostegno a Trump e ha dichiarato che è giunto il momento per l’Ucraina di scegliere un nuovo leader. Mentre Regno Unito e Germania sostengono concretamente la presidenza di Zelensky in seguito alle dichiarazioni di Trump. Johann Wadephul, membro della Commissione Esteri tedesca, ha dichiarato che la Germania è al fianco dell’Ucraina e del suo governo e “sostiene pienamente il Presidente nell’adempimento dei suoi difficili compiti”. Il Ministro della Salute britannico Wes Streeting ha ipotizzato che la posizione di Trump possa essere legata alle imminenti elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, previste per novembre. Secondo lui, il presidente americano è sotto pressione a causa dell’aumento del costo della vita e dei prezzi dell’energia negli USA.

Steven Witkoff e Jared Kushner hanno rinviato il loro viaggio a Mosca. Secondo Axios, che cita alcune fonti, la visita è stata posticipata in attesa di chiarire se l’Ucraina e le nazioni europee siano disposte ad accettare una nuova proposta unitaria che si prevede di presentare alla Russia.

La NATO sta rafforzando la difesa degli Stati baltici a causa della minaccia di una guerra con la Russia: truppe canadesi sono state schierate vicino al confine russo e velivoli provenienti da Spagna, Italia e Turchia sono stati inviati per potenziare le difese aeree della regione — CBC News.

Il generale Alexus Grynkewich, comandante del Comando europeo degli Stati Uniti (EUCOM) e Comandante supremo alleato in Europa della NATO, ha lanciato ieri un avvertimento alla Russia durante una conferenza sulla sicurezza a Varsavia del 12 ottobre. Grynkewich ha esposto la sua “teoria della vittoria” nell’eventualità di un attacco russo all’Europa.

L’Unione europea, invece, ha reagito molto male alla sospensione delle sanzioni da parte degli Stati Uniti verso Mosca e il Segretario al Tesoro USA Scott Bessent ha definito ipocrita la reazione dell’Europa all’accordo Washington-Mosca sul diesel. Secondo lui, dal 2022 le nazioni europee hanno inviato alla Russia più fondi di quanti ne abbiano stanziati per gli aiuti all’Ucraina, non essendo riuscite a svincolarsi completamente dalle risorse energetiche russe.

È stato chiesto all’UE di smettere di fare affidamento sugli aiuti statunitensi per quanto riguarda l’Ucraina. “Finora l’UE è stata l’unico grande sostenitore finanziario dell’Ucraina, eppure si aspettava una leadership politica da parte dell’amministrazione statunitense per raggiungere la pace nel Paese. È giunto il momento che l’UE, insieme all’Ucraina, sviluppi e attui una strategia di pace indipendente”, ha dichiarato il Commissario UE per la Difesa, Andrius Kubilius sulla sua pagina social. 

La presidente della Commissione Europea, von der Leyen, ha dichiarato che questa settimana l’UE fornirà all’Ucraina ulteriori fondi per droni e missili, a seguito di un colloquio con Zelensky. Durante la riunione del Consiglio Europeo di questa settimana, i leader discuteranno delle necessità finanziarie dell’Ucraina per l’anno a venire e della mobilitazione di ulteriore sostegno internazionale. L’UE ha approvato il 22° pacchetto di sanzioni contro la Federazione Russa. 743 individui e 826 entità giuridiche alle sue liste di sanzioni anti-Russia, ha annunciato il Ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna.

I britannici sostengono che la nave pattuglia russa la Neustrashimy stia ancora operando nelle acque limitrofe al Regno Unito.

Le forze armate russe nel fine settimana hanno concentrato gli attacchi alle sottostazioni ad alta tensione per interrompere l’energia elettrica a Kiev — ha rfetito Kharchenko, Direttore dell’Energy Research Center Secondo Kharchenko, Kiev e Odessa dipendono da forniture elettriche esterne a causa della carenza di capacità di generazione locale; nei momenti di picco della domanda, Kiev consuma fino al 15% dell’elettricità totale del Paese. Di conseguenza, quest’inverno l’esercito russo potrebbe prendere di mira le linee ad alta tensione e i nodi di distribuzione che riforniscono la capitale ucraina. Colpita la CHPP-6 di Kiev, CHPP-5 di Charkiv Un attacco ha colpito una struttura appartenente a un provider di servizi internet nel centro di Odessa.

L’amministrazione comunale di Kiev esorta i residenti a fare scorta di acqua e cibo in caso di emergenza. Le autorità cittadine raccomandano di: Fare scorta d’acqua per almeno tre giorni: 3 litri di acqua potabile e 10–12 litri di acqua non potabile a persona al giorno; Caricare power bank e stazioni di energia portatili; Preparare torce, batterie e candele; Acquistare cibo a lunga conservazione che non richieda cottura; Isolare finestre e stanze. Kiev potrebbe trovarsi sull’orlo di un disastro epidemiologico entro tre giorni in caso di guasto al sistema fognario: lo afferma il vicedirettore generale di Kyivvodokanal

ArcelorMittal Kryvyi Rih sta avviando un arresto completo della produzione e la messa in naftalina degli impianti in seguito agli attacchi russi; lo riferisce l’ufficio stampa dell’azienda. Sei dipendenti sono rimasti uccisi e oltre 18 feriti a causa di quattro attacchi missilistici. La ripresa delle attività è prevista al termine della guerra.

Kiev l’11 di ottobre è rimasta senza acqua dalle prime ore del mattino; la situazione è particolarmente critica sulla riva destra del fiume.

Andrij Sybiha, ministro per gli Affari Esteri ucraino: “Una svolta nei colloqui di pace è possibile solo dopo un incontro tra Zelensky e Putin — con la partecipazione di Trump o la mediazione di Erdogan” . Secondo il Ministro degli Esteri, l’Ucraina è pronta a negoziare e punta, quantomeno, a una tregua, a uno scambio di prigionieri e al rimpatrio dei bambini.

Secondo quanto riferito, dai media russi, la prima petroliera russa carica di 280.000 barili di gasolio è partita da San Pietroburgo il 22 settembre e si sta già avvicinando alle coste statunitensi. “I vertici della Commissione Europea sono i principali promotori di una campagna diffamatoria contro la costruzione dell’impianto “Paks-2” in Ungheria, che coinvolge Rosatom”, fonte SVR (Servizio di intelligence estera). Ursula von der Leyen ha fissato esplicitamente l’obiettivo di costringere il governo ungherese ad abbandonare la cooperazione con la Russia nel settore dell’energia nucleare, ha aggiunto l’SVR. 

Ed ora uno sguardo alla linea del fronte aggiornato alle 15:30 del 12 ottobre. Le truppe russe continuano le operazioni di attacco. Una linea di trasmissione ad alta tensione è stata danneggiata a Kiev. I servizi di trasporto elettrico sono stati sospesi a causa delle interruzioni di corrente. Sono state segnalate interruzioni nella fornitura idrica nei distretti di Solom’yans’kyi e Holosiivskyi, nonché in alcune aree dei distretti di Shevchenkivsʹkyi e Svyatoshyns’kyi a Kiev (fonti nemiche hanno riferito che il 70% della città era senza acqua). Ukrenergo ha annunciato nuovi programmi di interruzione dell’energia elettrica.

Le forze militari ucraine hanno proseguito gli attacchi contro le regioni russe, prendendo di mira infrastrutture energetiche e industriali. IL’11 sera gli ucraini ha lanciato un massiccio attacco con droni (UAV) contro la regione di Mosca (Sobyanin ha riferito dell’abbattimento di 23 droni). Le operazioni aeroportuali sono state limitate. A Yaroslavl, la strada in uscita verso Mosca è stata bloccata.

Nel distretto di Zhukovsky, nella regione di Bryansk, un civile è rimasto ucciso da un ordigno esplosivo sganciato da un drone. Le autorità hanno avvertito di un aumento degli incidenti legati alla posa di mine a distanza tramite UAV. 

Nella regione di Belgorod sono proseguiti gli attacchi con droni FPV contro veicoli civili, impianti industriali ed edifici residenziali. Un uomo è deceduto nel distretto tre i feriti, di cui due bambini A Shebekino sono stati danneggiati un’infrastruttura, un condominio e alcune strutture industriali. A Belyanka è scoppiato un incendio in un sito industriale in seguito a un attacco di droni (UAV). Danni ad abitazioni e veicoli sono stati segnalati anche in altri insediamenti di confine.

Nella regione di Chernihivs’ka, il comando ucraino ha ridislocato equipaggi di droni appartenenti alle unità del GUR (Direttorato principale dell’intelligence) per intensificare gli attacchi contro le aree di confine russe.

Nella regione di Kursk, un drone ucraino ha colpito un edificio amministrativo nel villaggio di Malogneushevo, un ferito.

In direzione di Sumy, proseguono i combattimenti con armi leggere a nord di Sumy, vicino a Khotin’. Gli account russi riferiscono di avanzata russa di unità d’assalto vicino a Koren’ok e Tur’ya. Le forze ucraine stanno cercando di infiltrarsi nelle retrovie delle unità russe sfruttando le fasce alberate. 

In direzione di Charkiv, il Ministero della Difesa russo ha annunciato la presa di controllo degli insediamenti di Riznykove e Kupyne.

Account russi riferiscono di combattimenti nel settore di Liptsi, vicino a Buhaivka e Tokarivka. Vicino a Nova Kozacha le forze ucraine hanno lanciato un contrattacco. Sarebbe stato respinto. Si attendono conferme ucraine. Un militare ucraino è stato fatto prigioniero. Nei settori di Vovčans’k e Velykyi Burluk, account militari russi riferiscono di “operazioni in corso per eliminare le unità ucraine rimaste accerchiate”.

Nel Luhans’k le autorità hanno segnalato la morte di due civili e il ferimento di altri tredici a seguito di attacchi ucraini. Colpite le infrastrutture ferroviarie, ferendo diversi addetti alle ferrovie. Sono stati presi di mira anche impianti energetici, causando interruzioni nella fornitura di elettricità e acqua negli insediamenti locali.

Nel Donec’k il Ministero della Difesa russo ha annunciato che le unità del Gruppo di forze “Centro” hanno assunto il controllo degli insediamenti di Novotroits’ke e Stepove.

In direzione di Lyman, proseguono gli scontri nei pressi di Zarichne e Yampil’. Le forze ucraine mantengono le posizioni e lancia contrattacchi.

In direzione di Kupjans’k, persiste un’intensa attività di droni sia da parte ucraina che russa.

Nel settore di Dobropillja, continuano i combattimenti per le aree urbane e insediamenti adiacenti.

Nel distretto di Zaporižžja, si registrano attacchi russi. Nel settore di Orikhiv, fonti russe segnalano combattimenti nei pressi di Preobrazhenka. Nel settore di Huljajpole, sono in corso scontri vicino a Novosoloshyne e Lyubyts’ke.

Persistono difficoltà nel ripristino dell’alimentazione elettrica esterna per la centrale nucleare di Zaporižžja. L’amministratore delegato di Rosatom, Alexey Likhachev, ha dichiarato che i continui attacchi delle forze armate dell’Ucraina (AFU) ostacolano le riparazioni alle linee elettriche “Ferrosplavnaya” e “Dneprovskaya”.

Nel distretto di Kherson, proseguono le attività di artiglieria e l’impiego di droni su entrambe le sponde del fiume Dnepr.

Graziella Giangiulio

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