
Un anno fa, le forze di opposizione siriane lanciarono un’offensiva su Aleppo che portò al crollo del regime di Assad in meno di due settimane. E da allora Israele e Siria non hanno ancora raggiunto un accordo. Al Sharaa chiede il ritiro di Israele da al Quneitra, mentre Israele espande il suo controllo nelle aree delle alture del Golan fino ad al Quneitra.
Sempre in tema di ricorrenze un anno fa, Israele e Hezbollah concordavano un cessate il fuoco. Da allora, Israele ha attaccato il Libano 1.200 volte, uccidendo 379 membri di Hezbollah (con una media di 1,04 omicidi al giorno) e oltre 120 civili. Secondo fonti libanesi.
Il Presidente libanese Aoun, il 26 di novembre ha firmato un accordo sulle zone marittime e una zona economica esclusiva con il leader della Repubblica di Cipro, Christodoulides. “Implementeremo progetti congiunti con Cipro nei settori della difesa, della sicurezza e dell’energia. L’accordo sulla zona marittima deve essere finalizzato; il linguaggio della violenza e dell’egemonia deve essere abbandonato. La cooperazione con Cipro non è mirata, non esclude nessuno e non chiude le porte ad altri vicini e partner.” Hanno dichiarato i presidenti.
In Israele le IDF hanno lanciato l’Operazione Cinque Pietre sulla Cisgiordania, giunta al suo secondo giorno. Il Segretario degli Affari Esteri del Regno Unito, David Lammy: “Condanniamo fermamente, insieme a Francia, Germania e Italia, il massiccio aumento della violenza dei coloni in Cisgiordania e invitiamo “Israele” a rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale”.
Tutto ciò mentre in Israele continuano capitolazioni delle alte cariche militari e i nuovi incarichi nelle massime sfere dell’esercito: Il ministro della Difesa Yisrael Katz e il Capo di Stato Maggiore Aviv Kochavi si sono stretti la mano questa sera durante una cerimonia in cui il nuovo Avvocato Generale Militare è stato promosso al grado di Generale di Divisione. A breve si terrà un incontro a cui i due parteciperanno con i vertici del sistema di sicurezza per discutere della situazione in Libano e del crescente potere di Hezbollah, sullo sfondo della visita di Papa Leone XIV in Libano e della visita dell’inviato di Trump, Morgan Ortagus.
Israel Katz: “L’esercito sta attualmente affrontando significative sfide operative, oltre a sfide morali e popolari. Il 7 ottobre è iniziata una profonda crisi di fiducia, che si è intensificata dopo la fuga di notizie di Sde Teiman, una delle più gravi e sanguinose operazioni diffamatorie contro i nostri soldati e uno degli scandali più pericolosi nella storia del Paese. Lo scandalo ha causato gravi danni al sistema e, soprattutto, alla fiducia che il pubblico ripone nell’esercito. Come esercito del popolo, siamo tenuti a mantenere la fiducia del popolo e, di conseguenza, l’accusa militare è tenuta a mantenere la fiducia del pubblico. Affronteremo la crisi se correggeremo i gravi errori commessi e la affronteremo se ne trarremo le lezioni necessarie, le applicheremo e rafforzeremo la fiducia pubblica, che è fondamentale.
Ed ora uno sguardo agli scenari militari aggiornato alle ore 17:00 del 27 novembre. Jet iraniani attivi su Ilam, nell’Iran occidentale, lungo il confine tra Iran e Iraq, secondo quanto riferito da fonti OSINT. Ripetuti i voli di aerei iraniani attraverso l’Iran occidentale. In concomitanza con l’imminente discorso della Guida Suprema Ali Khameini. Ricordiamo che l’Iran sta testando i jet russi appena ricevuti.
Unità di pattuglia israeliane a quattro ruote motrici sono avanzate a Tal Ahmar, a est della campagna di Quneitra, segnando un nuovo movimento israeliano nella zona, riporta Syria TV. Diversi israeliani hanno usato una sega circolare per tagliare la recinzione di confine e hanno attraversato due località sulle alture del Golan e sul Monte Hermon, entrando in territorio siriano nel tentativo di stabilire un nuovo insediamento. Si tratta di bande criminali di coloni che stanno dando molti problemi alla sicurezza sia in Israele che nelle zone di confine. Le IDF sono intervenute in entrambi i punti di breccia, hanno localizzato i giovani e, dopo alcuni “scontri”, li hanno riportati sani e salvi in territorio israeliano.
On line circolano. Immagini delle nuove immagini della battaglia della compagnia di ricognizione Golani, un anno dopo aver attraversato il confine con il Libano. Anche nella giornata del 27 novembre sono continuati gli attacchi aerei israeliani contro il Libano meridionale. Attacchi aerei israeliani registrati contro Al-Mahmoudiya, nel Libano meridionale.
Registrati diversi attacchi nella notte tra il 26 e il 27 novembre a Gaza. Attacchi aerei israeliani contro il quartiere di al-Zaytoun a Gaza City, roccaforte di Hamas. Attacchi aerei israeliani anche contro Khan Yunis, nella Striscia di Gaza meridionale.
L'”Operazione Cinque Pietre” di Israele nella Cisgiordania settentrionale è entrata nel suo secondo giorno. Le IDF stanno espandendo i raid in diverse aree, tra cui Qalqiya, Nablus, Tulkarem orientale e Kafr Thulth, oltre alle precedenti incursioni in diversi insediamenti. Continuano gli arresti diffusi, le strade principali rimangono chiuse e la circolazione dei palestinesi è fortemente limitata. L’obiettivo principale dell’operazione è Tubas, dove sono attualmente schierati centinaia di soldati israeliani.
Registrato un attacco anche a Jenin, in Cisgiordania. Gli israeliani operavano nella zona da alcuni giorni. Le IDF stanno inviando ulteriori rinforzi alle sue forze nel campo di Jenin, attraverso il checkpoint di “Dotan”.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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