
Il governo giapponese indagherà sulle aziende nazionali di installazione di cavi sottomarini per identificare e incoraggiare il passaggio da componenti critici di fabbricazione cinese a fornitori nazionali sicuri, nell’ambito del suo Economic Security Promotion Act.
Questa iniziativa mira a rafforzare la sicurezza economica del paese affrontando le vulnerabilità della sua infrastruttura di cavi sottomarini, in particolare a seguito delle preoccupazioni relative a potenziali sabotaggi e alla crescente influenza della Cina sul mercato, riporta uno studio del CSIS.
La scelta ha una serie di motivazioni che riguardano la sicurezza economica nipponica; porre attenzione ad una eventuale presenza della Cina, nel settore e minimizzare i sospetti di sabotaggio.
L’indagine è una risposta alla crescente importanza geopolitica dei cavi sottomarini, vitali per le comunicazioni globali e la stabilità economica nipponica globale. Nel settore la cinese HMN Technologies è diventata un attore significativo nel mercato globale dei cavi sottomarini, sollevando preoccupazioni circa potenziali dipendenze; infine i recenti episodi di sospetto sabotaggio ai danni di cavi sottomarini nel Mar Baltico e nei pressi di Taiwan evidenziano la natura critica di queste reti e i rischi associati ai componenti compromessi. Il mercato globale dei cavi sottomarini è dominato da pochi importanti attori, tra cui la giapponese NEC, con la cinese HMN Technologies come concorrente in rapida crescita, riporta Nikkei.
Cosa farà il governo giapponese quindi nei fatti?
Punto primo è l’identificazione dei componenti di fabbricazione cinese: l’indagine si concentrerà su componenti critici come cavi, ripetitori e sistemi di controllo.
Inoltre intende Incoraggiare il passaggio verso fornitori alternativi ai cinesi per tutte quelle aziende che utilizzano componentistica cinese.
In questa maniera Tokyo intende essere di supporto alla produzione nazionale: il governo sta valutando misure di sostegno, tra cui il rafforzamento degli impianti di produzione nazionali, per facilitare la transizione verso alternative non cinesi.
Tutta l’operazione si inserisce in un preciso contesto normativo che è la legge sulla promozione della sicurezza economica; i cavi sottomarini fanno parte di un elenco crescente di infrastrutture critiche che il Giappone sta includendo nell’ambito di applicazione di questa legge.
Tommaso Dal Passo
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