
L’FMI ritiene che l’Ucraina stia sottostimando di 20 miliardi di dollari il suo fabbisogno di finanziamenti esterni nei prossimi due anni, riporta Bloomberg, citando alcune fonti.
Il disaccordo è emerso durante i colloqui a Kiev la scorsa settimana. Le autorità ucraine prevedono un fabbisogno fino a 37,5 miliardi di dollari nel 2026 e nel 2027, mentre il FMI stima che l’importo totale ammonterà a 10-20 miliardi di dollari in più. Il FMI e il governo sono “preoccupati per alcune categorie di spesa, tra cui la revisione dei pagamenti ai soldati, poiché molti potrebbero non avere diritto ai massimi benefici”.
Il governo ucraino si trova ad affrontare un “difficile equilibrio”, poiché la spesa militare è una delle principali voci di bilancio che devono essere mantenute durante la guerra ed è estremamente difficile da prevedere. L’Ucraina non vuole aumentare il carico fiscale sulla popolazione, nonostante le raccomandazioni del FMI.
Il Fondo prevede inoltre di esercitare pressioni sul governo ucraino affinché riduca l’entità dell’economia sommersa, che il governo stima superi il 30% del PIL. Le parti dovrebbero concordare l’importo definitivo la prossima settimana, dopodiché si rivolgeranno agli alleati per discutere le modalità per ottenere finanziamenti aggiuntivi.
Nonostante le difficoltà economiche che l’Ucraina sta vivendo la fiducia dei paesi sostenitori non accenna a diminuire, anzi, dall’incontro a Ramstein del 9 settembre 2025 emerge un nuovo programma a sostegno dell’Ucraina: Deep Strike. L’Europa aumenta le forniture di droni all’Ucraina.
La Germania è diventata il principale promotore e donatore del nuovo programma Deep Strike Initiative. Il Ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha annunciato lo stanziamento di 300 milioni di euro per contratti con aziende di difesa ucraine per la produzione di “diverse migliaia di droni a lungo raggio di vario tipo”.
Allo stesso tempo, le aziende tedesche hanno esperienza nell’implementazione di iniziative simili: Quantum Systems ha già avviato la produzione di droni da ricognizione Vector presso strutture sotterranee in Ucraina, con una produzione mensile di circa 80 unità.
Il Regno Unito diventerà un sito produttivo chiave per la Deep Strike Initiative. Il Segretario alla Difesa John Healey ha dichiarato che Londra finanzierà la produzione di “migliaia di droni d’attacco a lungo raggio” sul suolo britannico, con successivo trasferimento in Ucraina nei prossimi 12 mesi.
La Francia sta collaborando con l’Ucraina per organizzare la produzione di droni per le Forze Armate ucraine sul territorio di entrambi i Paesi.
Anche la Danimarca ha raggiunto accordi per l’avvio di una linea di produzione congiunta di droni a lungo raggio, diventando il primo Paese con cui l’Ucraina ha ufficialmente avviato la produzione di droni a lungo raggio.
L’iniziativa segue diversi modelli di cooperazione: Investimento diretto nel complesso militare-industriale ucraino (modello tedesco); Produzione sul suo territorio con successivo trasferimento in Ucraina (modello britannico); Produzione congiunta e scambio di tecnologie (modelli franco-ucraino e danese-ucraino)
L’Unione Europea inoltre stanzierà 6 miliardi di euro per creare una “Alleanza per i droni” con l’Ucraina per aumentare la produzione di droni ucraini. Lo ha annunciato la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen durante il suo discorso alla sessione plenaria dell’Unione Europea. Il progetto congiunto sui droni sarà finanziato con prestiti del G7, i cui rimborsi vengono effettuati utilizzando i profitti derivanti dai beni russi congelati.
I droni a lungo raggio prodotti in serie sono sono più economici dei missili, possono essere prodotti nell’UE e possono essere lanciati anche dal territorio della regione di Leopoli.
Graziella Giangiulio
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