YEMEN. Operazione congiunta antipirateria sino-indiana

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Le marine militari di India e Cina hanno effettuato un’operazione congiunta il 9 aprile per salvare una nave mercantile catturata da pirati somali nel Golfo di Aden. Lo ha reso noto il ministero della Difesa indiana, riporta il South China Morning Post.

Dopo aver ricevuto una chiamata di soccorso nella notte dell’8 aprile, le navi da guerra indiani hanno stabilito un contatto con il capitano della nave mercantile che si era chiuso in una camera blindata insieme al resto dell’equipaggio composto da marinai filippini.

«Un elicottero della Marina indiana ha intrapreso una ricognizione aerea della nave mercantile (…) per ripulire i ponti superiori della nave mercantile e accertare la posizione dei pirati, se ancora a bordo» riportava il comunicato del ministero della Difesa.

Incoraggiati dalla copertura dell’elicottero e dopo il segnale di via libera che non erano visibili pirati sui ponti superiori, alcuni membri dell’equipaggio sono usciti poco alla volta dalla camera blindata.

Hanno perquisito la nave e hanno confermato che i pirati erano fuggiti durante la notte.

Una squadra di abbordaggio dalla vicina nave militare cinese poi è arrivata sulla nave mercantile, mentre l’elicottero indiano ha fornito la copertura aerea per le operazioni di soccorso.

«È stato stabilito che tutti i 19 membri dell’equipaggio filippini sono al sicuro», prosegue il comunicato.

La porta container Os 35, era in viaggio da Kelang in Malesia alla città portuale di Aden in Yemen quando è stata attaccata da pirati somali nella notte dell’8 aprile.

Le navi da guerra indiane erano nella regione come parte di un loro impiego all’estero.

L’azione congiunta arriva proprio durante una controversia tra Nuova Delhi e Pechino in seguito alla visita del Dalai Lama alla frontiera dello Stato indiano dell’Arunachal Pradesh, parti del cui territorio sono rivendicate dalla Cina.

I pirati somali hanno iniziato gli attacchi alle navi nel 2005, bloccando le principali rotte marittime internazionali con costi miliardari per l’economia. Al culmine della crisi della pirateria nel gennaio 2011, c’erano 736 ostaggi e 32 imbarcazioni sequestrate.

Luigi Medici