#donatumedicamento

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VENEZUELA – Caracas 18/06/2016. I malati del Venezuela stanno utilizzando mezzi non convenzionali per avere farmaci salvavita visto che il sistema sanitario del paese si sta disintegrando.

Dopo mesi di scarsità dei medicinali, i venezuelani stanno raccogliendo medicinali attraverso canali di crowd-sourcing con i social media, riporta la radio australiana Sbs. Sono comparsi tweet di aiuto per avere medicine per curare la leucemia o il diabete o il tumore e altre simili malattie; oltre 200mila pazienti patiscono la scarsità di medicinali nel paese americano, secondo il l’ong CodeVida. I medici del paese hanno denunciato che quasi la metà delle sale operatorie degli ospedali pubblici non sono operative e che la maggioranza dei farmaci essenziali presenti nell’elenco dell’Organizzazione mondiale della sanità non sono disponibili nelle farmacie. Secondo la Federazione farmaceutica venezuelana, è esaurito circa il 80% dei medicinali. Sono stati creati su Facebook e WhatsApp gruppi dedicati al reperimento e alla condivisione di farmaci; hashtag di Twitter come #ElCancerNoEspera e #donatumedicamento vengono utilizzati per chiedere aiuto o per trasmesso nuove donazioni. Diverse ong hanno chiesto alla gente di inviare le medicine avanzate da malattie precedenti, verificando dosaggi e date di scadenza; gruppi di medici si sono mobilitati per spedire forniture, pubblicare immagini di pazienti bisognosi e scendere in piazza in segno di protesta. Secondo Human Rights Watch, «Il Venezuela non ha una forte industria farmaceutica, il Paese deve importare la maggior parte dei farmaci e forniture mediche. Anche i farmaci fatti a livello locale, hanno bisogno di materie prime che vengono spesso dall’estero». L’India ha sospeso le forniture fino al pagamento dei debiti pregressi. I paesi limitrofi hanno offerto assistenza, ma il governo venezuelano si oppone a ricevere aiuti. Controlli valutari e restrizioni sui prezzi hanno avuto un forte impatto sulle forniture di medicine e di attrezzature mediche, riporta Human Rights Watch e il crollo globale dei prezzi del petrolio ha fatto solo peggiorare la situazione. Fiorisce il mercato nero e delle contraffazioni; senza una soluzione a breve, gli appelli sui social media e gli acquisti sul mercato nero sono spesso le sole opzioni dei pazienti.