A breve ambasciatore Usa in Somalia

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STATI UNITI D’AMERICA – Washington 08/06/2014. Il presidente Barack Obama starebbe per annunciare il primo ambasciatore americano in Somalia dall’inizio della guerra civile scoppiata oltre 20 anni fa, e ben 23 anni dalla chiusura della rappresentanza diplomatica avvenuta nel 1991.

A darne notizia, tra gli altri, AL Jazeera e Reuters che citano le parole di Wendy Sherman (in apertura), sottosegretario di Stato per gli Affari Politici. Sherman ha detto che l’annuncio di Obama, in Europa per una serie di eventi e manifestazioni, era atteso “presto” e ha confermato che, inizialmente, il nuovo ambasciatore sarebbe stato basato a Nairobi, in Kenya. L’ambasciata di Mogadiscio è stata chiusa nel 1991 quando la Somalia piombò nel caos di una sanguinosa lotta tra diversi signori della guerra. Quanti hanno visto il film del 2001 di Ridley Scott Black Hawk Down (a destra) basato sul libro di Mark Bowden Black Hawk Down: A Story of Modern War, conoscono il dramma avvenuto nel 1993, quando corpi dei soldati statunitensi sono stati trascinati per le strade di Mogadiscio da una folla dopo che i combattenti fedeli a Mohamed Farah Aidid, che era sulla lista dei ricercati dagli Stati Uniti, avevano abbattuto un elicottero Black Hawk. Migliaia di somali e 19 soldati americani restarono uccisi nella conseguente battaglia tra le milizie di Aidid e i soldati statunitensi. Il governo somalo che finalmente ha preso il potere nel mese di agosto 2012 è stato il primo riconosciuto internazionalmente dalla caduta di Siad Barre, nel 1991. Gli Stati Uniti hanno riconosciuto il nuovo governo nel gennaio 2013. Ma mentre il nuovo governo somalo controlla Mogadiscio, ampie fasce delle zone rurali sono controllate da al-Shabab gruppo legato ad al Qaeda, che vuole imporre una interpretazione rigida della Sharia nel Paese dell’Africa orientale. Recenti attacchi di al-Shabab hanno preso di mira aree chiave del governo somalo, tra di essi spicca un attacco al parlamento a maggio 2014, un tentativo evidente di screditare il governo che afferma di star vincendo la guerra contro i ribelli. A settembre 2013, al-Shabab ha condotto il suo attacco di più alto profilo: l’attacco al centro commerciale di Nairobi, il Westgate, in cui sono rimaste uccise almeno 67 persone.