UCRAINA. VKontakte bloccato da Kiev

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Il presidente dell’Ucraina, Petro Poroshenko, ha approvato l’espansione delle sanzioni contro la Russia, dietro suggerimento del Consiglio della Sicurezza e Difesa Nazionale. Il decreto, riporta  Ria Novosti, espande l’elenco dei cittadini e delle aziende russe oggetto di sanzioni che include  1228 individui e 468 persone giuridiche. Contro le persone giuridiche il periodo delle sanzioni è esteso da un anno a tre anni, per gli individui, si va da un periodo di un anno, a tre anni, a cinque anni o indefinitamente.

Nella lista compaiono alcuni membri della Duma di Stato russa, come Alexei Zhuravlev, di Russia Unita, Vladimir Rodin, Vladimir Bessonov, Alexander Kulikov, del Partito Comunista, Alexei Didenko, del Ldpr, Michael Bryachak e Oleg Pahalkov, di Russia Giusta, cui viene negato l’ingresso in Ucraina per un anno. Le misure di Kiev hanno toccato il parlamentare italiano Lucio Malan e il presidente della regione Calabria Giuseppe Raffa.

Inoltre, Kiev ha imposto restrizioni per un periodo di tre anni nei confronti di alcuni media russi, tra cui il canale “Russia Today”, i canali televisivi “Star” e Tvc, Nashe Radio, Ntv Plus, Ren, Rbc, per queste testate, le sanzioni comprendono il congelamento dei beni.

Inoltre, Kiev ha introdotto sanzioni contro dei giornalisti russi: come il direttore generale di Russia Today, Dmitry Kiselev e quello responsabile Margarita Simonyan; il direttore generale di Primo Canale  Konstantin Ernst, il direttore generale del canale Lifenews, Ashot Gabrelyanov, quello della Vgtrk Oleg Dobrodeev, l’anchor del programma “Time” Irada Zeynalov, l’editor di Izvestia Aleksandr Potapov, il corrispondente Ntv Maxim Berezin, Daniel Anisimov, dell’agenzia Riptly, il capo redattore della rivista “Expert” Valery Fadeev e una serie di altri giornalisti.

Come riporta anche Unian, per tre anni sono state introdotte sanzioni contro Yandex, Kaspersky Lab e il suo ufficio di Kiev, Doctor Web; inoltre è stato vietato l’accesso ai social network OpenID, Compagni di scuola, VKontakte e le mail con dominio “.ru”.

L’Ucraina per la prima volta ha introdotto restrizioni nei confronti di individui e persone giuridiche russe a settembre 2015; con diversi tipi di sanzioni ha colpito 105 aziende e 388 persone. Poi, la “lista nera” si è gradualmente ampliata.

Anna Lotti