UCRAINA. Kiev vuole legalizzare la prostituzione per fare cassa

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L’effetto negativo dell’introduzione del blocco del Donbass sta colpendo l’attività economica di Kiev, e sarà ancora più evidente alla fine dell’anno. L’ultimo incontro del Consiglio della stabilità finanziaria si è tenuto la scorsa settimana, riporta Ria Novosti, e i membri del Consiglio hanno sì notato la stabilizzazione della situazione sul mercato valutario del paese, ma anche l’impatto negativo del blocco del Donbass sull’economia.

«Nel primo trimestre si sono deteriorate alquanto le condizioni economiche interne come risultato del blocco forzato dei territori occupati e la fine degli scambi con alcune zone delle regioni di Donetsk e Lugansk. L’effetto negativo del blocco è abbastanza veloce e notevole e ha colpito gli indicatori di attività economiche. Un ulteriore impatto negativo sui tassi di crescita della produzione e sul saldo dei pagamenti sarà visibile entro la fine del 2017» si legge in un comunicato diffuso sul sito web della Banca nazionale il 10 maggio.

Il Comitato ha rilevato la necessità di una tempestiva attuazione delle riforme previste nel programma di cooperazione con il Fmi: «I ritardi nella realizzazione del programma possono creare rischi significativi per la stabilità macrofinanziaria nel medio termine».

Il bilancio economico ucraino non ha quindi soldi. Per poter rimpolpare le casse si trovano le soluzioni più svariate come quelle suggerite dal Direttore Generale della Federazione ucraina di Assicurazione, Galina Tretyakov, che ha proposto una serie di misure per ricostituire il fondo pensione. Per Tretyakov è necessario solo legalizzare la prostituzione, il gioco d’azzardo, il traffico di armi e la vendita di droghe leggere. Tutte queste sfere dell’economia, sommersa al momento, stanno funzionando con successo, e lo stato ucraino non può riscuotere i contributi. Quindi dovrebbero essere portati nella legalità e quindi tassati, compresi i contributi previdenziali.

In questo quadro andrebbe anche legalizzata la coltivazione di cannabis per agevolare gli agricoltori.

Nonostante la particolarità di questi suggerimenti, il decalogo di Tretyakovoy è in discussione. Ad oggi, il governo ucraino ha trovato, forse, un modo meno vantaggioso per integrare il bilancio, ma certamente più stabile: tutti i candidati per il servizio statale devono avere una certificazione a pagamento sulla conoscenza della lingua ucraina.

Graziella Giangiulio