airBaltic. Sospetti sugli aiuti di Stato

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UE – Bruxelles. La Commissione europea ha avviato un’indagine atta a verificare la conformità ai dettami del Mercato unico in materia di concorrenza delle misure di supporto pubblico attuate dallo stato lituano in favore della compagnia aerea airBaltic.

Si tratta infatti di provvedimenti che potrebbero procurare un vantaggio competitivo ad airBaltic, rispetto ai suoi competitor che operano nel libero mercato. Nel caso tali misure dovessero risultare distorsive, la Commissione dovrà verificare la compatibilità dei provvedimenti lituani con le categorie di aiuti di Stato permessi dalla normativa europea.

Lacompagnia aerea lituana, a partecipazione statale, airBaltic è in difficoltà finanziarie dal 2008, con significativi riscontri in termini di negative-equity nel 2010 e nel 2011. Il tutto, a fronte di un significativo supporto statale, che ha condotto la Commissione ad avviare un procedimento di iniziativa propria, ricevendo, in seguito, ulteriori due segnalazioni.

Nel particolare, le misure sotto esame sono un prestito statale di 16 milioni di Lita Lituane (4,63 milioni di euro), che risale all’ottobre dello scorso anno, il cui tasso di interesse ha ricevuto tagli sostanziali solo due mesi dopo; la prima tranche di un ulteriore prestito di 41,6 milioni di Lita (11,87 milioni di euro) elargito nel dicembre 2011; un aumento di capitale accordato nel dicembre 2011 dallo stato lituano insieme a Bas, un ex investitore privato di airBaltic, attraverso una conversione del prestito e un iniezione di liquidità provenienti dalla società privata; nonché, numerosi pagamenti e trasferimenti fatti per conto, oppure a beneficio, di airBaltic da parte di una banca previamente nazionalizzata.