Joko Widodo il presidente delle riforme

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QATAR – Doha. 05/08/14. Il gruppo QNB sostiene che le lezioni appena passate in indonesiana fanno pensare a una maggiore possibilità di crescita del Paese e a una migliore condizione economica per le società estere. Fonte Qna, agenzia di stampa del Qatar.

La nuova amministrazione a quanto pare, sarebbe, in grado di rivitalizzare l’economia indonesiana e aumentare la crescita del PIL in termini reali arrivando ad un 5%-6%. Questa economia per l’anno corrente potrebbe classificarsi al 16esimo posto nelle economie mondiali. L’Indonesia è la terza economia in più rapida ascesa in termini di crescita mondiale dei 20 Paesi più sviluppati con una popolazione di 248 milioni di persone. 
Tra le ricchezze dell’Indonesia le risorse naturali. Di rilievo anche la densità della popolazione, che è caratterizzata da un rapido aumento. La classe media è in aumento e si aspetta nuovi beni di consumo che oggi non ha, questo fino ad ora ha rallentato il livello di crescita rispetto al potenziale. A fare il resto, infrastrutture carenti, che ostacolano lo sviluppo dell’economia. Nell’analisi del gruppo QNB si evidenzia, che negli anni ’90 per la mancanza di infrastrutture gli investitori non sono arrivati e quelli che c’erano se ne sono andati. Tra le peculiarità di allora e di oggi il traffico soffocante, il rallentamento delle prestazioni, mancanza di capacità di assorbimento, e congestione aeroportuale, inadeguatezza ferroviaria, scarsità d’acqua, di energia, e le connessioni di rete lente, che portano ad un aumento dei costi per le imprese, indebolendo di fatto la competitività del Paese. Tra gli svantaggi dell’Indonesia anche i costi della logistica elevati, con un incremento medio del 14,1 per cento delle vendite, rispetto al 4,8 per cento in Giappone, elevato anche il prezzo di spedizione. Mandare un container da Jakarta a West Sumatra (in Indonesia), si spende 4-5 volte il prezzo degli oggetti spediti a Singapore, che è molto più lontano.
Il premier eletto in Indonesia il 22 luglio, Joko Widodo ha messo al primo posto del suo programma politico la politica delle riforme. Widodo è il primo presidente dell’Indonesia che non appartiene alla élite politica tradizionale. Il presidente è popolare tra le masse e le classi medie. 
Già sindaco nella sua città natale di Sulu (Java centrale) nel 2005. È salito alla ribalta della cronaca per il successo ottenuto con le riforme nella città di Jakarta. Tra i progetti a cui ha messo mano il sindaco il completamento della metropolitana che dovrebbe avvenire entro il 2016. A due anni dalla sua nomina di sindaco di Jakarta ora è diventato presidente dell’Indonesia. Secondo QNB, questo presidente è l’uomo giusto al posto giusto, per affrontare alcuni dei problemi strutturali che sono presenti in Indonesia, come il cattivo stato delle infrastrutture del Paese. Il mercato sembra fiducioso nel successo del nuovo Presidente indonesiano, la valuta dell’Indonesia ha avuto la migliore performance di una serie di monete in Asia con un incremento del 5 per cento. La difficoltà che il neo presidente si trova nell’immediato è il reperimento delle risorse economiche visto l’obiettivo di portare il disavanzo del bilancio nel 2014 al 2,4 per cento del lordo PIL rispetto alla riduzione del tasso legale del 3,0 per cento, che limitata la possibilità di migliorare o costruire le grandi opere. Non rimane dunque che alzare le tasse, dicono gli analisti di QNB. A livello politico, la coalizione del suo partito ha solo un terzo dei seggi nella potente Camera bassa, rispetto ai due terzi dei seggi dell’alleanza di opposizione, fatto questo che potrebbe ostacolare le riforme legislative necessarie per il cambiamento.