FRANCIA. Per la DGSI, a rischio la sicurezza: poliziotti nell’estrema destra 

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I servizi di intelligence francesi sono preoccupati per la crescente percentuale di uomini delle forze di sicurezza che hanno aderito ai gruppi di autodifesa. «Tra gli “obiettivi della Dgsi” seguiti per i loro legami con la “destra estremista e violenta” , ci sono una cinquantina di poliziotti, gendarmi e militari», riporta Mediaparl

Già dallo scorso autunno le autorità di vigilanza d’Oltralpe sono state allertate.

I servizi di intelligence hanno allertato le loro unità di vigilanza nei mesi autunnali del 2017. Nonostante sia stati colpito dallo smembramento del gruppo skinhead Troisième Voie, cioè Terza via, i cui sostenitori avevano ucciso una militante sinistra di sinistra nel 2013, l’estrema destra è tornata più viva che mai in Francia, riporta il giornale, e, i servizi francesi hanno lanciato l’allarme sul rischio che la loro accresciuta presenza possa tramutarsi in azioni violente. 

Secondo Mediaparl, per la Dgsi il rischio che si possano verificare azione violente è giudicato diversamente solo nella tempistica: è «valutato molto probabile nel periodo a venire» secondo alcuni, «rimane alto» secondo altri.

Anche a livello politico la denuncia è stata chiara: il fondatore di La France Insoumise, Jean-Luc Melenchon ha denunciato la “recrudescenza” dell’estrema destra in Francia. Un fenomeno che deve essere «preso sul serio dal governo», ha detto il deputato di sinistra ripreso da Europe 1 e Les Echos. «Abbiamo un problema nel nostro paese, vorrei mettere in guardia tutti voi: abbiamo la rinascita di un violento estremismo di estrema destra nelle città in grado di commettere crimini fino al tentativi di omicidio».

Il leader della sinistra francese ha poi continuato: «L’estrema destra deve essere presa sul serio come pericolo di violenza e omicidio. Sono loro che attaccano a Montpellier un anfiteatro di studenti, sono loro che attaccano a Tolbiac, sono loro che mi minacciano di morte. Sono quelli che eseguono controlli di identità in strada in almeno due città. Basta. Ora, il ministro degli Interni deve prendere sul serio la minaccia rappresentata dai gruppi radicalizzati dell’estrema destra (…) Ci sono gruppi di estrema destra che proliferano nel paese».

Maddalena Ingrao