FRANCIA. Le Guardie bloccano le carceri dopo l’aggressione jihadista

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I sindacati del personale carcerario hanno bloccato l’entrata alle carceri, il 15 gennaio, per chiedere una maggiore sicurezza per gli operatori dopo l’aggressione avvenuta la scorsa settimana e che ha coinvolto tre agenti feriti da detenuto jihadista, a Vendin-le-Vieil (Pas-de-Calais).

Un centinaio di agenti, riporta Le Parisien, hanno bloccato “quasi completamente” il carcere di Vendin-le-Vieil, con una barriera di pallet, pneumatici e altro materiale, lasciando entrare solo i loro colleghi e tenendo fuori insegnanti, personale delle mense per i detenuti, le persone che vengono per i colloqui.

Simile protesta anche a Fresnes (Val-de-Marne), dove circa 150 agenti hanno dato fuoco a pallet, sotto gli occhi dei loro colleghi. Nel resto della regione dell’Île-de-France, le carceri Villepinte (Seine-Saint-Denis), Meaux-Chauconin, Reau (Seine-et-Marne), Bois d’Arcy (Yvelines) e Nanterre (Hauts de-Seine) sono state completamente bloccate.

A Marsiglia, una cinquantina di agenti in servizio alla Baumette hanno bloccato l’entrata del personale, afferma France Info; stessa situazione anche nel carcere di Corbas, vicino a Lione e Le Havre.

La richiesta dei sindacati unitari è chiara: maggiore sicurezza nelle carceri per gli operatori che hanno denunciato anche una “totale impunità” nelle carceri.

Il ministro della Giustizia Nicole Belloubet è andato il 16 gennaio nella prigione di Pas-de-Calais, dove tre guardie sono state ferite con un coltello dall’islamista tedesco Christian Ganczarski, uno degli istigatori dell’attacco contro la sinagoga di Gerba in Tunisia, che ha fatto 21 morti nell’aprile del 2002.

I sindacati criticano in particolare il recente allentamento delle condizioni di detenzione dell’aggressore e chiedono l’allontanamento del direttore del carcere, ritenuto ultra-sicuro, situato a circa trenta chilometri a sud di Lille, inaugurato a marzo 2015 e che attualmente ospita 100 detenuti.

C’era stato un primo incontro tra sindacati e governo, il 14 gennaio, terminato dopo poco tempo, quando i sindacati sono usciti “sbattendo la porta”, non avendo ricevuto nessuna risposta concreta alle loro richieste.

La struttura di Vendin-leVieil ospiterà a breve Salah Abdeslam, unico autore sopravvissuto alla strage del 13 novembre 2015.

Maddalena Ingrao