Risorse umane vs Vita emotiva

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ITALIA – Roma, 14/04/2016. Si terrà la prossima settimana, il 20 aprile, presso la Università Europea di Roma il primo convegno sull’Alessitimia Collettiva.

Ma perché affrontare questo tema, sostanzialmente di natura individuale, come fenomeno collettivo ovvero sociale? Nella società della “modernità liquida” descritta da Baumann, il mito della “prestazione” -anche aziendale- schiaccia l’individuo, spingendolo al c.d. pensiero operatorio, ed uccide la creatività e la vita emotiva delle persone (ormai ridotte a risorse umane, come se fossero paragonabili alle risorse strumentali di un’impresa). Ma questo modello è davvero perseguibile? Quali danni sta apportando alle persone, alla vita sociale, alle imprese, all’economia? In un contesto globalizzato fortemente competitivo, la perdita delle emozioni e della creatività spinta verso un automatismo da prima rivoluzione industriale è oggettivamente un paradigma sbagliato. Obiettivo quindi del convegno/seminario è quello di portare alla luce tali elementi, e di illustrare nuovi paradigmi e modelli che puntino allo sviluppo dell’intelligenza emotiva, quale strumento individuale e sociale per resistere al diffondersi dell’alessitimia collettiva.

Il convegno avrà luogo presso l’Università euroipea di Roma, via degli Aldobrandeschi 190.