
La Marina degli Stati Uniti ha diffuso le prime immagini di uno dei suoi caccia Boeing F/A-18 Super Hornet imbarcati su portaerei, armato con il nuovo missile ipersonico Blackbeard, durante un recente test di volo presso la base aerea navale di Patuxent River, nel Maryland.
Il test rappresenta una nuova fase nello sviluppo dell’arma e nel suo percorso verso il raggiungimento della Capacità Operativa Iniziale (EOC), sebbene durante l’esercitazione non sia stato effettuato alcun lancio del missile, riporta ZN.
Sviluppato da Castelion sotto la guida del Portfolio Acquisition Executive Aviation (PAE(A)) e con il contributo dei Naval Air Warfare Centers e del Rapid Capabilities Office del Dipartimento della Marina, il Blackbeard è concepito come un missile ipersonico a lungo raggio per l’impiego su piattaforme quali caccia e aerei d’attacco.
Il suo obiettivo è fornire ai caccia imbarcati su portaerei un’opzione di attacco ad alta velocità in grado di penetrare le difese aeree integrate e gli ambienti di interdizione d’area (A2/AD), aumentando al contempo in modo significativo la quantità di armamenti disponibili nel teatro operativo.
Il test condotto a Patuxent River era una prova di sviluppo progettata per valutare vari aspetti dell’integrazione del sistema con l’F/A-18E/F Super Hornet. L’aereo trasportava due componenti di prova, che sono rientrati sani e salvi alla base aerea navale insieme al caccia senza che venisse sparato alcun colpo di munizioni vere.
La stessa NAVAIR ha diffuso un video della prova, offrendo una prima visione del sistema Blackbeard integrato in uno dei principali caccia imbarcati della Marina statunitense. Lo sviluppo del missile è inoltre legato a un nuovo approccio all’acquisizione di capacità per le Forze Armate statunitensi.
Il programma, nato dalle iniziative Small Business Innovation Research (SBIR), utilizza capitali privati per assumersi parte del rischio iniziale di ricerca e sviluppo, cercando di ridurre i tempi tradizionalmente associati all’integrazione di tecnologie provenienti da aziende non tradizionali del settore della difesa. In questo contesto, il Blackbeard si presenta come un’alternativa ipersonica a basso costo e altamente manovrabile, progettata per generare capacità di produzione su larga scala in tempi rapidi.
Il test arriva poche settimane dopo che la Marina statunitense ha dato il via libera all’ordine di produzione iniziale per il missile, del valore di circa 200 milioni di dollari. Questa prima fase di produzione ha lo scopo di supportare lo sviluppo e i test del sistema, mentre il programma continua a progredire verso i futuri lanci e le prove operative. Secondo la Marina statunitense, i test di volo del missile Blackbeard proseguiranno presso la base aerea navale di Patuxent River, mentre il programma avanza verso i futuri test a fuoco reale e la successiva capacità operativa iniziale.
Se gli obiettivi previsti saranno raggiunti, il missile fornirà ai caccia imbarcati sulle portaerei una nuova capacità di attacco a lungo raggio, combinando caratteristiche ipersoniche con un approccio economicamente vantaggioso e il potenziale per la produzione in serie.
Tommaso Dal Passo
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