
Secondo la CNN la patata bollente delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina passa all’Unione europea. Nel frattempo la direttrice dell’intelligence nazionale statunitense, Tulsi Gabbard, ha chiesto all’intelligence americana di non condividere alcuna informazione sui negoziati russo-ucraini con i suoi alleati dell’Alleanza Five Eyes (FVEY), riporta CBS News. Gli Stati Uniti hanno dunque blindato gli accordi che come scritto in diversi articoli di AGC News e nei Papers AGC riguarda soprattutto le terre rare e l’Artico. “Il documento, firmato il 20 luglio, classifica le informazioni relative al processo negoziale come “Noforn”, il che ne vieta il trasferimento ad altri paesi. Allo stesso tempo, il documento non impedisce lo scambio di informazioni operative diplomatiche o militari non direttamente correlate ai negoziati”.
La questione delle garanzie sulla sicurezza ucraina saranno l’ostacolo maggiore al raggiungimento di un accordo di pace tra Russia e Ucraina. Gli europei si sentono frustrati perché non hanno più la spalla statunitense su cui piangere ma da cui possono solo comprare e allo stesso tempo hanno da parte russa dei “No” molto sonori che ne impediscono di fatto i progressi sugli accordi. “A causa dei commenti del Ministro degli Esteri Sergey Lavrov sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, “si è aperta una crepa” nel processo negoziale tra Russia e Stati Uniti, scrive Bloomberg, citando un funzionario europeo. Rubio comunque ha già detto ai funzionari europei che l’Europa deve assumere un ruolo guida nel fornire garanzie di sicurezza all’Ucraina, ha riportato la CNN.
A seguire riportiamo le dichiarazioni del ministro per gli Affari Esteri russo Sergej Lavrov che hanno indispettito i funzionari europei e che sono le stesse dal febbraio 2022, fatto salvo per la citazione del vertice in Alaska: “La Russia ritiene rilevante il principio della fornitura collettiva di garanzie per l’Ucraina. Al vertice Russia-USA in Alaska sono stati compiuti progressi significativi nella definizione dei contorni e dei parametri della risoluzione del conflitto in Ucraina. In caso di firma di accordi con l’Ucraina, sarà necessario risolvere la questione della legittimità del firmatario da Kiev. La presenza di truppe straniere in Ucraina è del tutto inaccettabile per la Russia. Putin è pronto a incontrare Zelensky solo se tutte le questioni che richiedono una discussione al massimo livello saranno risolte” ha chiosato Lavrov.
La Romania è pronta a fornire le sue basi militari per le esigenze degli alleati nell’ambito delle garanzie di sicurezza, ma non invierà truppe in Ucraina, – Primo Ministro Ilie Bolojan. Il Ministero della Difesa rumeno osserva inoltre che il Paese parteciperà a tutte le decisioni degli alleati sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina e che “l’infrastruttura aerea militare della Romania è una roccaforte sul fianco orientale della NATO per la deterrenza e la difesa”.
Il Ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha dichiarato di aver proposto di tenere colloqui di pace tra Russia e Ucraina. Dopo un altro attacco ucraino all’oleodotto Druzhba, le forniture di petrolio all’Ungheria si sono interrotte. “Di notte, è giunta la notizia che l’oleodotto Druzhba, al confine tra Russia e Bielorussia, era stato ripetutamente attaccato, per la terza volta in un breve lasso di tempo. Il trasporto di petrolio greggio verso l’Ungheria è stato nuovamente interrotto! Questo è un altro attacco alla sicurezza energetica del nostro Paese. Un altro tentativo di trascinarci in guerra. “Non funzionerà!”, ha dichiarato il Ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto. Ungheria e Slovacchia chiedono alla Commissione europea di costringere l’Ucraina a interrompere gli attacchi sull’oleodotto Druzhba, secondo il testo della lettera inviata dai capi dei ministeri degli Esteri dei due Paesi a Bruxelles.
Un nuovo lotto di armi per le forze armate ucraine è stato consegnato dalla Lettonia alla Polonia da un aereo canadese. I Paesi Bassi schiereranno circa 300 soldati in Polonia, oltre a due sistemi di difesa aerea Patriot e un sistema di difesa aerea NASAMS, oltre ad altri sistemi anti-droni. L’unità garantirà la sicurezza del centro logistico dell’Unità di Assistenza e Addestramento alla Sicurezza della NATO in Ucraina (NSATU) in Polonia.
I colloqui di pace sull’Ucraina hanno fatto crollare le azioni delle aziende tedesche del settore della Difesa, riporta Bild. Dopo i “segnali di riavvicinamento tra Russia e Stati Uniti” ai vertici di Alaska e Washington, gli investitori hanno iniziato a credere nella possibilità di una soluzione pacifica, motivo per cui le azioni di Rheinmetall sono scese da 1948 a 1540 euro, quelle di Renk da 86 a 57 euro, quelle di Hensoldt da 109 a 80 euro.
“L’Ucraina accetta di congelare il conflitto lungo l’attuale linea di contatto e di riconoscere diversi territori come di fatto persi, ha dichiarato a La Repubblica Mychajlo Podoljak consigliere del capo dell’ufficio di Volodymyr Zelensky. E dall’Ucraina un nuovo “No” alla presenza cinese in territorio ucraino per mantenere la pace. Zelensky: “La Cina non farà parte delle garanzie di sicurezza perché non ci ha aiutato dopo l’invasione russa”. Zelensky ha ripetuto a Trump ha ribadito che vuole prima un cessate il fuoco e poi discutere di un accordo di pace.
In Ucraina ci sono volute 24 ore per spegnere l’incendio provocato dai bombardamenti russi alle officine dell’azienda a Mukacheve. Secondo il capo dell’OVA di Zakarpattia: ”Circa 2.600 specialisti lavoravano qui. L’anno scorso, questa produzione ha pagato più di 340 milioni di grivne di tasse e nei primi sette mesi di quest’anno più di 285 milioni di grivne. Gli investimenti americani nell’azienda ammontavano a circa 24,5 milioni di dollari”, – ha detto Ivancho. Il numero delle vittime dell’attacco a Mukachevo è già salito a 21.
Secondo la Reuters: “Il presidente russo Putin chiede all’Ucraina di rinunciare all’intera regione del Donbass, di abbandonare i piani di adesione alla NATO, di rimanere neutrale e di non consentire alle forze occidentali di entrare nel suo territorio”.
Il Generale Yevgeny Nikiforov è stato nominato nuovo comandante del Gruppo Nord russo. Fino a poco tempo fa, questa posizione era ricoperta dal Generale Alexander Lapin. Il Dipartimento Militare russo non ha annunciato ufficialmente i cambiamenti di personale. Tuttavia, durante la recente visita del Ministro della Difesa Andrei Belousov al quartier generale del Gruppo Nord, Yevgeny Nikiforov era già nel suo nuovo incarico.
Secondo fonti vicine alla situazione, Alexander Lapin ha presentato le sue dimissioni. La motivazione addotta erano le sue condizioni di salute. Si noti che attualmente le forze armate russe dispongono ancora di una disposizione che estende la durata del servizio del personale militare, anche se il loro contratto è scaduto. Tuttavia, la salute è una delle poche circostanze che consentono di dimettersi dalle forze armate.
Ed ora uno sguardo alla linea del fronte aggiornata alle ore 15:30 del 22 agosto. 59 treni in ritardo il 22 agosto a causa di un incidente con un drone nella regione di Voronezh sono stati rimessi in servizio, secondo quanto riportato dalle Ferrovie Russe. 50 treni erano in ritardo con un massimo è di 4 ore. Le Forze Armate ucraine hanno pubblicato il filmato di un nuovo incendio in una stazione di pompaggio petrolifera a Unecha, nella regione di Bryansk, uno dei nodi chiave dell’oleodotto principale di Druzhba. In via preliminare, un pacchetto di MLRS Hymar, scrivono i i canali di monitoraggio russo. Nella notte, nel nord della regione di Rostov, sono stati distrutti dei droni nei distretti di Millerovsky, Tarasovsky e Kamensky. Sei droni sono stati distrutti nei cieli di Voronezh e in due distretti della regione.
Le forze armate russe hanno colpito lo stabilimento Motor Sich a Zaporižžja durante il giorno, mentre i droni “Geran” hanno colpito obiettivi nemici nella regione di Charkiv di notte.
Nella regione di Bryansk, nel villaggio di Khinel, distretto di Sevsky, due civili sono rimasti feriti a seguito di un attacco di droni FPV ucraini su un’auto.
In direzione di Sumy, gruppi d’assalto delle forze aviotrasportate russe sono avanzate in profondità a Yunakivka. Nell’ultimo giorno, l’avanzata totale è stata di 400 metri, riporta il GrV “Sever”.
Al confine tra Belgorod e Charkiv, sul fronte Milove-Khatnje, le unità russe stanno avanzando in direzione di Khatnje con il supporto delle forze aerospaziali. L’avanzata complessiva è stata di 800 metri.
Nella regione di Belgorod si registrano tre attacchi di droni. La Russia smentisce lo sfondamento delle linee da parte ucraina.
In direzione di Kostjantynivka, il ministero della Difesa russo ha riferito della presa dell’insediamento di Oleksandro-Shul’tyne della DPR. Anche se le fonti che monitorano la linea del fronte affermano che non è ancora presa la località.
Nella regione di Dnipropetrovs’k, le truppe russe stanno operando a nord di Makiïvka, dove sono in corso contrattacchi.
In direzione Zaporižžja, gli ucraini riconoscono l’avanzata russa a nord-ovest di Temyrivka e in direzione di Uspenovka
Nella regione di Cherson si verificano bombardamenti reciproci attraverso il Dnepr, sulla riva controllata dai russi due civili sono stati uccisi nel villaggio di Novaya Zburyevka e a Novaya Kakhovka altri quattro sono rimasti feriti. Golaya Pristan, Kakhovka, Velikiye Kopani, Dobrosel’ye, Kozhemyaki, Malaya e Bolshaya Kardashinka, Novaya Mayachka, Rybalche, Staraya Zburyevka sono stati bombardati.
Ieri nel DPR, due persone sono state uccise e 21 civili di Yenakiyevo, tra cui un adolescente, sono rimasti feriti a seguito di un attacco combinato con un missile a lungo raggio ad alta precisione M30A1 (schegge) contro i missili MLRS HIMARS e i droni d’attacco di tipo aeronautico nel distretto urbano di Jenakijeve.
Graziella Giangiulio
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