
Il primo Ministro di Israele Benjamin Netanyahu: “Ho ordinato negoziati immediati per liberare tutti i nostri ostaggi e porre fine alla guerra a condizioni accettabili per Israele”. Nella realtà il premier israeliano spera di raggiungere i suoi obiettivi evitando gli accordi con Hamas.
In base a una Inchiesta di Channel 13: “Netanyahu, Ben-Gvir e Smotrich hanno ostacolato gli accordi di scambio di prigionieri con Hamas almeno 5 volte. Il governo non può affermare di aver fatto tutto il possibile per liberare gli ostaggi. Non avevamo un’autorizzazione ampia e a volte non ne avevamo nessuna. Netanyahu imponeva delle condizioni quando ci avvicinavamo a un accordo. Netanyahu ci aveva detto che avrebbe continuato la guerra per decenni”. Il dato è emerso durante una intervista ad un funzionario incaricato dei negoziati. Il quale ha riferito che a volte le modifiche arrivano mentre erano sull’aereo di rientro dai negoziati.
Channel 12 riferisce che il ministro per le Finanze Bezalel Smotrich minaccia di dimettersi dal governo se l’accordo di scambio verrà approvato.
Secondo i media israeliani, Netanyahu è rimasto “impressionato” dai piani presentatigli per conquistare Gaza City: sono “buoni”. Netanyahu ha dichiarato di essere arrivato nella Striscia di Gaza per approvare un piano per conquistare Gaza City e sconfiggere Hamas. In base a delle notizie apparse sulla social sfera – non verificabili – “a maggio 2025 solo il 17% dei palestinesi uccisi a Gaza erano militanti confermati, circa 8.900 in totale. Il restante 83% dei 53.000 morti erano civili”. Se questo fosse confermato, il livello di vittime civili è uno dei più alti della storia recente, paragonabile a quello del Ruanda e di Srebrenica.
Il Quartier Generale delle Famiglie dei Prigionieri israeliani: “In un momento in cui un accordo è sul tavolo del Primo Ministro, organizzeremo un sit-in con il popolo di Israele davanti alla casa di Netanyahu a Gerusalemme. Basta con la separazione, basta con il sabotaggio. Il popolo di Israele vuole che i prigionieri tornino a casa. Primo Ministro, sostituisca il tavolo dello Shabbat con il tavolo delle trattative. I nostri cari non possono permettersi il lusso di aspettare un giorno in più”. A questa notizia si aggiunge che, fonte Yedioth Ahronoth, a causa di una petizione contro la guerra :15 ufficiali congedati dall’Aeronautica Militare israeliana.
Il canale Yedioth Ahronoth comunque afferma che c’è la possibilità che una delegazione israeliana parta per Doha alla fine della settimana o all’inizio della prossima. Tutte le fonti professionali sostengono l’accordo e affermano che, una volta dato il via libera – ovvero l’approvazione di Netanyahu – l’accordo potrebbe essere concluso entro pochi giorni. Un funzionario dell’intelligence afferma: “Anche se raggiungessimo un accordo parziale, potremmo arrivare a una soluzione definitiva, ovvero riportare tutti indietro e porre fine alla guerra”.
Tensioni tra Giordania e Israele. Il Ministero degli Esteri giordano: “La dichiarazione del Ministro delle Comunicazioni israeliano non sminuirà la nostra posizione a sostegno dei legittimi diritti del popolo palestinese. Condanniamo la dichiarazione del Ministro delle Comunicazioni israeliano in merito alle affermazioni secondo cui entrambe le rive del fiume Giordano fanno parte di quella che viene chiamata Terra di Israele”.
Una maxi rissa al mercato Mahane Yehuda di Gerusalemme ha scatenato il panico il 22 agosto ed è dovuta intervenire la polizia.
Ed ora uno sguardo agli scenari militari aggiornato alle 15:30 del 22 agosto. L’Iran in una dichiarazione del Comandante in Capo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane, il Generale Mohammad Bagheri, ha affermato che “qualsiasi errore di calcolo da parte del nemico nell’affrontare un Iran forte verrà affrontato con una risposta decisiva, rapida e costosa che li farà pentire della loro avventura”.
Questo messaggio è stato diffuso in occasione della “Giornata dell’Industria della Difesa”, secondo l’agenzia di stampa iraniana Tasnim.
Bagheri ha affermato nel suo messaggio che “l’Iran ha raggiunto grandi e onorevoli traguardi nella produzione di armi grazie alla fede, alla fiducia in se stesso, all’innovazione e al continuo impegno dei figli del popolo rivoluzionario credente”. Ha aggiunto che l’esperienza della “Difesa Sacra” per 12 giorni durante l’aggressione americano-sionista. Il 22 agosto spazio aereo chiuso nel Khuzestan per esercitazioni militari.
La situazione sulle linee di confine nella Siria meridionale, in particolare nelle province di Daraa e Quneitra, è rimasta stabile e invariata. L’esercito israeliano si è spostato a intermittenza tra villaggi e aree occupate, istituendo occasionalmente posti di blocco sulle strade che conducono alle zone residenziali. Negli ultimi movimenti, 10 veicoli israeliani sono partiti da Tel Ahmar e si sono diretti verso la strada Bariga-Kudna, stabilendo un posto di blocco. Inoltre, un altro convoglio di 10 veicoli è entrato nel villaggio di Ruwaihina prima di procedere verso Rasm al-Halabi. Cinque veicoli israeliani sono entrati anche nel villaggio di Rafid. Una pattuglia israeliana, supportata da due carri armati, si è spostata da Adnaniyeh a Ruwaiheena, con i carri armati posizionati alla periferia del villaggio.
Sembra che i movimenti del governo israeliano nella Siria meridionale siano ora direttamente influenzati dai negoziati siriano-israeliano-americani in corso e, finché non saranno chiariti gli accordi tra le parti, è improbabile che si verifichino cambiamenti significativi nelle linee del fronte.
Il giornalista Ata Farhat, proveniente dal Golan siriano, rivela uno scandalo che coinvolge le autorità di fatto in Siria in merito all’accordo di Sweida, durante un’intervista sul canale i24: “Damasco è caduta militarmente e Israele è in grado di entrarvi entro due ore. Cosa sta negoziando Ahmed al-Sharaa? Solo della sua presidenza”. Ha indicato che Damasco ha annunciato che non vi era alcun passaggio con Israele verso Sweida, mentre l’esistenza di un passaggio effettivo è stata confermata, considerando la dichiarazione un mero tentativo di assorbire la rabbia pubblica nei confronti di al-Jawlani. Ha parlato di “propaganda” riguardo ad al-Jawlani recarsi a New York per pronunciare un discorso che sarebbe stato il primo in 60 anni, chiarendo al contempo che gli Stati Uniti avevano precedentemente invitato Hafez al-Assad e Bashar al-Assad, che avevano declinato l’invito, e che Bill Clinton si era recato personalmente a Damasco per incontrare Hafez al-Assad, il quale aveva concordato che l’incontro si sarebbe svolto in Svizzera, non a Washington”.
L’esercito libanese è stato schierato nel campo profughi palestinese di Burj. I palestinesi (del Movimento Fath) sono stati chiamati a consegnare le loro armi pesanti allo Stato libanese. Questo comando arriva mentre il Presidente Abbas (Fatah) sta smilitarizzando ovunque, nonostante gli israeliani abbiano chiaramente affermato che annetteranno il suo piccolo Stato in Cisgiordania e altrove.
Attacco israeliano mirato a Mays al-Jabal con proiettili di vernice rossa contro un mezzo di ingegneria in città, “nel tentativo di incutere timore e dissuadere la gente dal ripulire le macerie della guerra e ricostruire. È una politica ufficiale israeliana non consentire la ricostruzione delle città del sud”, scrivono i media israeliani.
Ucciso Mohammad Qassem nella sua casa ad Aita al-Shaab da un attacco israeliano. Mohamed è stato uno dei primi a tornare in città e a costruire una casa di fortuna per tornare a vivere qui. Attacco israeliano a Maroun al-Ras. Danneggiato da attacco israeliano un altro mezzo di ingegneria vicino a Kawneen.
Per quanto concerne la situazione a Gaza, il Capo di Stato Maggiore israeliano, Eyal Zamir, ha detto: “Estenderemo le operazioni a Gaza nei prossimi giorni”. Secondo i24: “Hamas stima che l’esercito israeliano non occuperà Gaza City”. La testata Maariv, citando un funzionario militare: “Le sfide a Khan Yunis e Rafah impallidiranno in confronto a quelle a Gaza City, data la presenza dei battaglioni di Hamas”.
Nella giornata del 22 agosto 51 tra feriti e morti sono arrivati negli ospedali. Distruzione estesa a seguito di un attacco aereo da parte di aerei di Israele su una tenda che ospitava sfollati nella zona di Al-Jalaa, nel centro di Gaza City. Prosecuzione delle operazioni di puntamento nel quartiere di Al-Sabra, Nella mattinata del 22 agosto aerei F-16 hanno condotto bombardamenti contro le residenze di Abu Adham Abdul Aal, Abu Alaa Abdul Aal, Abu Rami Al-Shami e Abu Anas Al-Aloul nel quartiere di Al-Sabra. Le case erano state evacuate. Ancora nelle prime ore del pomeriggio attacchi intensi di Israele al quartiere di Al-Sabra a Gaza City.
Bombardamenti di artiglieria hanno preso di mira la scuola Amr ibn al-Aas e le tende degli sfollati nelle sue vicinanze, nel quartiere di Sheikh Radwan a Gaza City.
Le Brigate Mujahideen in una rivendicazione hanno affermato: “I nostri combattenti sono riusciti ad abbattere un drone israeliano mentre stava svolgendo missioni di ricognizione a sud del quartiere di Zeitoun a Gaza City”.
A Gaza sud le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa: “Abbiamo bombardato, in coordinamento con le Brigate Al-Nasser Salah al-Din, un raduno di soldati e veicoli israeliani nei pressi di via Al-Filla, a nord della città di Khan Yunis, utilizzando proiettili di mortaio standard da 60 mm”. Registrata la more di una bambina per malnutrizione al Complesso Medico Nasser. Bombardamenti israeliani registrati vicino alla moschea di Ibad al-Rahman nel campo di Khan Yunis, a sud della Striscia di Gaza”.
Il Capo di Stato Maggiore Zamir ha tenuto una riunione e ha visitato la città di Tulkarem, nella Cisgiordania settentrionale dove ha dichiarato: “La missione in Giudea e Samaria è chiara: contrastare il terrorismo e difendere le comunità”.”La campagna continua, stiamo espandendo le operazioni a Gaza nei prossimi giorni. Ci impegniamo ad agire responsabilmente: vigili, preparati e all’avanguardia operativa”.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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