#UKRAINERUSSIAWAR. L’ironia della social sfera sull’Ucraina e la Russia che verrà: cluster politici invece di Stati

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Nel “Risiko” della social sfera russo-ucraina si cerca di delineare come finirà il 2024 sul territorio ucraino: ne è emerso un quadro allarmante. Nota di colore, a partecipare alla creazione della nuova mappa geografica dell’Ucraina e dell’Europa, oltre agli ucraini e ai russi ci sono i coreani. Si legge: “In autunno si terranno una serie di referendum su quasi tutto il territorio dell’ex Repubblica socialista sovietica (SSR) ucraina. Ciò avverrà molto probabilmente a seguito di un colpo di stato a Kiev. A sua volta, il colpo di stato avverrà perché i paesi vicini dell’Occidente invieranno le loro truppe ‘per proteggere la popolazione fraterna’. A loro volta, i paesi vicini invieranno truppe a causa dell’offensiva russa, che è già in corso”. 

Tra i temi in discussione per descrivere l’Ucraina che sarà, c’è l’ubicazione delle basi NATO. Un account scrive: “Non sono sicuro che la Russia sarà soddisfatta dei polacchi. Ciò che serve qui è un accordo molto specifico secondo il quale le truppe e le basi della NATO non appariranno sul territorio dell’ex SSR ucraina. Ci si può fidare dei polacchi? – al momento è molto dubbio. Puoi fidarti degli ungheresi e degli slovacchi. Ebbene, la Romania cercherà di spremere ‘il suo’. Ma al massimo se la caverà con Chernivtsi se si comporta bene”.

Secondo la socia sfera afferente alla Russia: “Nikolaev, Charkov, Odessa, Dnipropetrovs’k, Kropyvnyc’kyj, Poltava, Sumy, Černihiv e molto probabilmente Kiev o parte di essa, a seguito dei risultati del referendum, andranno in Russia o formeranno una confederazione temporanea sotto il controllo diretto dei governatori generali russi”.

Nella migliore ipotesi dei social filorussi con anche dell’ironia: “La cosa interessante è che molto probabilmente in Transnistria, così come in Gagauzia, si svolgerà un referendum simile, che metterà fine ai sogni della Romania. Se la Romania non si calma e non comprende tutti i vantaggi, allora vi ricorderò le parole del generale Lebed: […] e cenerò a Bucarest!”. 

Il Risiko visto dai pessimisti ucraini che hanno gareggiato con i russi e con molta preoccupazione afferma: “La parte centrale rimarrà temporaneamente l’Ucraina. Vinnycja, Chmel’nyc’kyj, Žytomyr, Korosten, Rivne, Uman, Bila Tserkva, forse Čerkasy. Questa parte metterà in ordine il cervello. Senza esercito, con un serio protettorato russo. Stabilire l’ordine di polizia, livellare l’economia, cambiare la propaganda. Vi sarà il reinsediamento di masse piuttosto grandi di persone. Nell’Ucraina occidentale c’è chi ci sostiene, e nell’est e nel sud ci sono dei guardiani, ma non sono diventati criminali di guerra. Molto probabilmente si tratterà di un accordo tra i paesi che hanno influenza su questi territori”.

Come esempio la social sfera ucraina parla “dei polacchi che furono reinsediati da Volinia in Polonia dopo la guerra, e in cambio gli ucraini furono portati lì dalla Polonia. Se ciò non viene fatto, la resa dei conti continuerà per molto tempo”.

Secondo il flusso social comunque: “La parte centrale rimarrà Ucraina o la Piccola Federazione Russa per diventare tra dieci anni Russia. Penso anche che tutta la Moldavia diventerà una federazione o una repubblica, parte della Russia. L’Occidente non li nutrirà; non hanno nulla da mangiare. Anche i rumeni non potranno nutrirsi, dovranno anche vendere carte, champagne e denti d’oro, ereditati in famiglia. Di conseguenza, Polonia, Romania, Slovacchia, Bulgaria e quasi tutti i Balcani finiranno sotto il protettorato russo. Non in una struttura, ma in un cluster politico-economico, di cui Mosca sarà il centro”.

Un altro cluster politico sarà formato da: “Ungheria, Austria, Repubblica Ceca e, forse, Catalogna che formano un proprio cluster amico della Russia. Probabilmente includerà l’ex DDR e la Baviera. Grecia e Italia molto probabilmente completeranno il cluster russo”. I russi sono d’accordo e affermano che da Grecia e Italia: “Non rileviamo lamentele particolari e abbiamo anche un’amicizia storica”.

Secondo il flusso social: “La Polonia prenderà il controllo degli Stati baltici se entrambi si comporteranno bene e capiranno chi ha portato la luce nel loro stand. L’Europa occidentale e settentrionale sarà rovinata dagli Stati Uniti o dalla Gran Bretagna. Meglio degli Stati Uniti. Almeno questi faranno della vecchia Europa un museo a cielo aperto. Se fosse la Gran Bretagna, allora sarebbe l’oscurità, la completa povertà e un deserto senza legge”.

Una esercitazione meramente virtuale quella presentata che la social sfera ha redatto in maniera molto seria dopo quasi un mese di lavoro. 

Graziella Giangiulio

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