
Il Primo Ministro canadese Mark Carney si è rivolto a Vladimir Putin: “Fuori dall’Ucraina. Restituisci tutta l’Ucraina agli ucraini. Metti fine a questa guerra, che miete più di 30.000 vittime tra i tuoi cittadini ogni mese.”
Il Dipartimento di Stato americano ha esortato i cittadini statunitensi a evitare di recarsi a Uman per Rosh Hashanah (capodanno ebraico) a causa dei continui attacchi russi e della grave carenza di alloggi in città. L’ambasciata statunitense in Ucraina ha emesso un avviso analogo.
Secondo Bloomberg i disaccordi sulla Russia hanno acuito le tensioni tra Stati Uniti ed Europa. Le autorità americane hanno espresso insoddisfazione nei confronti di Berlino per la sua posizione intransigente contro la Russia al vertice del G20. In particolare, il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent si è lamentato dell’intransigenza del Ministro delle Finanze tedesco nei confronti del suo omologo russo, Anton Siluanov.
Witkoff e Kushner hanno in programma di visitare Russia e Ucraina il 5 e 6 settembre. Le discussioni sul viaggio dei negoziatori statunitensi in Ucraina sono ancora in corso, e le squadre stanno valutando il 6 settembre come possibile data per la visita a Kiev, secondo una fonte a conoscenza dei fatti.
L’Unione Europea sta preparando restrizioni mirate sui visti per i cittadini russi a causa di “azioni ostili”, ha dichiarato il portavoce della Commissione europea Markus Lammert. Secondo Lammert, la Commissione europea sta anche lavorando a proposte per inasprire le normative sui visti per i cittadini di paesi terzi, tra cui la Russia.
Dal 1° settembre, la Lettonia ha vietato l’importazione di libri, giornali, riviste, abbigliamento e prodotti tessili finiti, calzature, cappelli, giocattoli, giochi e attrezzature sportive provenienti da Russia e Bielorussia. La Finlandia ha prorogato la chiusura del confine con la Russia fino alla fine del 2028, secondo una decisione del governo.
Berlino intende rafforzare la cooperazione tra i servizi segreti ucraini e tedeschi, compresa l’assistenza nella raccolta di informazioni e nell’individuazione di obiettivi per attacchi contro la Russia. Inoltre, la Germania cercherà di inasprire le sanzioni dell’UE contro la Russia. la Germania inoltre stanzierà 250 milioni di euro all’Ucraina per garantire le forniture energetiche, ha annunciato il Ministero dell’Economia tedesco. I fondi saranno trasferiti tramite il gruppo bancario statale tedesco KfW e saranno utilizzati, tra l’altro, per la riparazione delle infrastrutture.
Il cancelliere tedesco Merz voleva annunciare rapidamente il coinvolgimento della Russia nell’incidente del drone all’aeroporto di Lipsia, nonostante le obiezioni di alcuni ministri, secondo quanto riportato dal quotidiano Tagesspiegel. Secondo Spiegel, “Merz aveva già auspicato una rapida dichiarazione di colpevolezza da parte del governo russo per il tentato attacco all’aeroporto di Lipsia/Halle durante la riunione di gabinetto a Neuhardenberg del 25 e 26 agosto. Nell’incontro della scorsa settimana, Merz si è detto fiducioso che le prove disponibili fossero sufficienti”, scrive il giornale. Il ministro dell’Interno tedesco Alexander Dobrindt e il ministro degli Esteri Johann Wadephul hanno sollecitato un’azione più cauta. Dobrindt ha sottolineato che le accuse pubbliche contro la Russia potrebbero compromettere l’indagine. Wadephul ha osservato che il suo ministero necessitava di più tempo per prepararsi sulle misure della Russia in risposta alle azioni di Berlino; secondo lui, era necessario avvertire i diplomatici tedeschi e garantire la sicurezza dei documenti e dei dati.
“L’attuale leadership tedesca ha intrapreso un percorso di oblio delle conseguenze della Seconda Guerra Mondiale, comportandosi essenzialmente come neonazisti” ha commentato il Vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo Medvedev sulla questione del drone all’aeroporto di Lipsia e conseguenti accuse alla Russia. E ancora, Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, “Il Cremlino ha respinto le accuse tedesche di coinvolgimento della Russia nell’incidente del drone a Lipsia, definendole infondate”. Peskov ha inoltre sottolineato che Berlino, a suo dire, non ha adottato misure simili dopo l’arresto dei sospettati dell’attentato al gasdotto Nord Stream e non ha sporto denuncia contro l’Ucraina.
Lanciate delle molotov contro la sede dell’azienda di difesa Rohde & Schwarz a Monaco di Baviera. Secondo il quotidiano Bild, la Direzione investigativa criminale bavarese ritiene che l’attacco sia stato di matrice politica. Secondo la radio BR, una donna di 28 anni e un uomo di 38 anni, entrambi cittadini bulgari, sono stati arrestati in relazione all’incidente.
Dall’Ucraina Volodymyr Zelenskyy: “È importante che le compagnie aeree che utilizzano lo spazio aereo russo continuino a prestare attenzione alla situazione reale e al pericolo reale. Oggi riceviamo nuove segnalazioni dalle compagnie aeree in merito e confermiamo che, a causa della guerra scatenata dalla Russia, i cieli russi sono diventati uno spazio per droni, non per aerei civili. I droni sono una realtà, contrariamente a quanto affermano i funzionari russi che cercano di rassicurare le compagnie aeree. È meglio dare priorità alla sicurezza e salvare vite umane”.
Aggiornamenti sulla sparatoria del 3 settembre tra l’SBU e il GUR a Kiev: due partecipanti – un ufficiale dell’SBU e un militare del GUR – sono stati incriminati, secondo quanto dichiarato dal Procuratore Generale ucraino Kravchenko. Sono state ordinate una serie di perizie forensi per accertare le circostanze dell’uso delle armi. La scomparsa di un militare da un centro di ricerca e sviluppo (CRD) interdetto è oggetto di indagine separata. Gli inquirenti stanno cercando di identificare i responsabili, i moventi e il percorso del suo viaggio.
Dalla Russia si apprende che Mosca ha convocato l’ambasciatrice norvegese per il fermo di una nave russa da parte di Oslo. Il Ministero degli Affari Esteri russo: “L’ambasciatrice norvegese a Mosca Heidi Olufsen convocata al Ministero degli Affari Esteri in seguito al fermo della nave russa “Professor Multanovsky””. L’ambasciatore russo in Danimarca Vladimir Barbin ha dichiarato che i servizi di sicurezza danesi (PET) non hanno fornito “alcuna prova concreta” che i servizi segreti russi stiano pianificando atti di sabotaggio in Danimarca. Barbin ha sottolineato che l’avvertimento del PET conferma il “rischio per la sicurezza” associato al fatto che la Danimarca consenta l’utilizzo del proprio territorio per la produzione e la logistica di equipaggiamento militare per l’Ucraina. Ha definito “sconsiderato” il coinvolgimento di Copenaghen nel conflitto in Ucraina e ha avvertito che potrebbe rappresentare una minaccia per la Danimarca e i suoi cittadini.
Inoltre si apprende dalla stampa russa che 360 miliziani cosacchi dell’Armata del Grande Don sono stati schierati per mantenere l’ordine presso le stazioni di servizio nella regione di Rostov.
Il vice primo ministro russo Dmitry Grigorenko ha annunciato al Forum economico orientale 2026 che il governo sta valutando la possibilità di rendere obbligatorio l’uso di modelli di intelligenza artificiale nazionali in diversi settori, tra cui sicurezza, elezioni, pubblica amministrazione e istruzione. Tuttavia, nel settore dell’istruzione, il requisito si applicherà solo alle scuole e agli asili nido. Fino al 2032, la legge preserva la possibilità di utilizzare soluzioni di intelligenza artificiale straniere, anche nei settori prioritari.
Ed ora uno sguardo alla linea del fronte aggiornata alle ore 15:30 del 4 settembre.Il 3 settembre dalle 8:00 alle 20:00, il Ministero della Difesa russo ha riferito della distruzione di 426 droni ucraini ad ala fissa in 12 regioni, nella regione di Mosca e in Crimea. L’attacco massiccio è continuato per tutta la notte. In mattinata, il sindaco di Mosca ha riferito della distruzione di 35 droni diretti verso la capitale. A Sochi e nella base militare di Sirius, l’attacco ha provocato un incendio in un deposito di petrolio e ha danneggiato zone residenziali e altre strutture. Non ci sono state vittime.
Le forze armate russe hanno continuato i loro attacchi contro le infrastrutture logistiche e portuali ucraine. Obiettivi: il centro logistico Biokon a Velyka Oleksandrivka, nell’oblast’ di Kiev. E ancora nei pressi di Odessa, contro un centro logistico della Nova Poshta, due navi cargo e infrastrutture portuali. A Dnipropetrovs’k, un attacco ha colpito un deposito e un ufficio della Nova Poshta.
I combattimenti continuano in direzione di Sumy. Le forze armate ucraine parlano nella social sfera di “avanzata delle unità russe vicino a Ryasne, ma definisce fallito il tentativo di assaltare la foresta di Pasika, alla periferia occidentale del villaggio”. Le fonti social russe parlano di “attacchi contro unità delle forze armate ucraine nelle zone di Kyyanytsya, Ulanove e Khotin’.
Nella regione di Belgorod cinque morti e sei feriti da diversi attacchi ucraini nella regione. Colpito un ambulatorio medico.
Nel Donec’k tre civili sono stati uccisi e altri 14 feriti in attacchi di droni nelle ultime 24 ore. Colpita azienda di trasporti, un autobus e un camion della spazzatura. Sei case, tre infrastrutture civili e più di venti veicoli sono stati danneggiati.
Nel Luhans’k (LPR), due persone sono state uccise e si contano 10 feriti. Numerosi i danni a automobili, minibus e edifici residenziali. In 24 ore sono stati colpiti complessivamente 12 comuni.
Nel distretto di Kharkiv, il Ministero della Difesa russo ha annunciato la conquista di Vasylivka, Blahodatne e Dovzhanka. Fonti ucraine non confermano ma “segnalano l’avanzata di truppe russe vicino a Bochkove, nel distretto di Vovčans’k, e a Ivashchyne, nel Distretto di Velykyj Burluk”. Continuano i combattimenti per Kozacha Lopan’, la parte ucraina contesta la rivendicazione russa sul controllo del villaggio, ma l’amministrazione Dergachev riconosce la presenza di unità russe nella sua parte settentrionale.
Nel settore di Kupjans’k, fonti ucraine confermano l’attività di gruppi russi a ovest di Oskil, nel centro di Kupjans’k e nella zona di Myrove, nonché combattimenti vicino a Kivsharivka e Kurylivka. A Kivsharivka, si segnala che unità russe si siano posizionate in un edificio a più piani.
Nei settori di Lyman e Slov”jans’k, lo Stato Maggiore ucraino ha contato sette attacchi russi in ciascuno dei due settori entro le 22:00 del 3 settembre. Le forze armate ucraine riconoscono la penetrazione di unità russe a Mykolaïvka, non lontano da Slov”jans’k.
Nel distretto di Družkivka, il Ministero della Difesa russo ha annunciato la presa di Izhevka. Le forze armate ucraine confermano l’avanzata di unità russe a sud di Chervone e la presenza di bandiere russe a Izhevka, ma considera la maggior parte del villaggio una zona grigia non ancora completamente consolidata.
Nella direzione di Dobropillya, fonti russe segnalano un’avanzata a nord di Krasnoiars’ke. Nella più ampia direzione di Pokrovs’k, lo Stato Maggiore ucraino ha registrato 26 attacchi nelle ultime 24 ore, l’intensità più elevata tra le direzioni elencate.
Sul fronte di Zaporižžja, si segnalano via social sferra avanzate russe a nord di Luhivs’ke e a est di Huljajpole.
Nella direzione di Cherson, il Ministero della Difesa russo ha segnalato attacchi contro unità delle forze armate ucraine nelle aree di Novodmytrivka e Cherson.
Graziella Giangiulio
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