#UKRAINERUSSIAWAR. Il Cremlino abbassa i parametri per dichiararsi vincitore alle prossime elezioni

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Il Cremlino ha abbassato i suoi indicatori chiave di prestazione per le elezioni della Duma di Stato del settembre 2026, riducendo la percentuale di voti prevista per il partito al governo, Russia Unita, ad almeno il 45%.

Ciò segna un calo notevole rispetto al parametro di riferimento iniziale del 55% di sostegno al partito fissato a febbraio 2026. 

Nel frattempo, l’obiettivo di affluenza alle urne è stato adeguato al 50%, una riduzione rispetto alle proiezioni precedenti, poiché il Cremlino tenta di gestire un clima interno difficile. 

I motivi di questo adeguamento sono molteplici. Si parte dal peggioramento del contesto interno: la campagna elettorale si sta svolgendo sullo sfondo di gravi tensioni infrastrutturali ed economiche, tra cui una grave crisi del carburante, frequenti blackout di Internet e attacchi quasi quotidiani sulle città russe. 

Esistono poi timori di illegittimità: i funzionari russi temono che fabbricare una vittoria schiacciante artificiale in mezzo al calo del sostegno pubblico e alla visibile stanchezza della guerra apparirebbe altamente sospetto, potenzialmente innescando una reazione negativa del pubblico o una crisi politica interna. 

Infine si assiste ad un prosciugamento dell’affluenza: invece di mobilitare pesantemente una popolazione insoddisfatta, l’amministrazione presidenziale sta optando per “prosciugare” le elezioni con una minore affluenza e una copertura della campagna discreta, consentendo loro di ottenere percentuali di vittoria attraverso linee di voto amministrative altamente controllate. 

Nonostante i cambiamenti sono stati mantenuti determinati obiettivi, l’obiettivo finale del Cremlino rimane sempre lo stesso: mantenere un maggioranza costituzionale. 

Per raggiungere questo obiettivo, Russia Unita deve ancora conquistare più di 300 dei 450 seggi parlamentari. Il blocco politico prevede di ottenere questa maggioranza principalmente attraverso i collegi uninominali, dove i candidati di Russia Unita dovrebbero aggiudicarsi dai 190 ai 210 seggi, compensando i risultati inferiori ottenuti nelle liste nazionali dei partiti.

Le prossime elezioni legislative in Russia per il rinnovo della Duma di Stato si terranno nell’arco di tre giorni, dal 18 al 20 settembre 2026. Si tratta della prima tornata elettorale per il parlamento russo dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina. Il voto coinciderà inoltre con una serie di importanti elezioni regionali e locali in tutto il Paese. 

Graziella Giangiulio

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