#UKRAINERUSSIAWAR. Dopo le sanzioni, la ripresa di Mosca passa per edilizia, petrolio e armi

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La Gran Bretagna ha vietato l’importazione in Russia e l’uso di sterline nella Federazione Russa. A Mosca, Putin ha incaricato il governo e la Banca centrale di attuare la riduzione del tasso di prestito ipotecario preferenziale il più rapidamente possibile.

Putin l’ha fatto durante una riunione del Presidium del Consiglio di Stato sul tema degli alloggi, dei servizi comunali e dello sviluppo del complesso edilizio: il presidente russo ha attirato l’attenzione dei funzionari sui problemi durante la costruzione che spesso non tiene conto dei piani a lungo termine, e ancora non si tiene conto dell’aspetto paesaggistico.

L’azione del progetto nazionale “abitazioni e ambiente urbano” dovrebbe essere prorogata fino al 2030. Fino al 95% dei russi vorrebbe migliorare le proprie condizioni di vita e le disposizioni adottate mirano a soddisfarle. Il vice primo ministro della Federazione Russa Marat Khusnullin ha aggiunto che i prestiti di bilancio per le regioni sono pari a 1 trilione di rubli e consentiranno l’introduzione di 130 milioni di metri quadrati di abitazioni e porteranno ai bilanci 2,2 trilioni di rubli. L’attuazione della strategia del settore edile e dei servizi abitativi e comunali fino al 2030 aumenterà il contributo delle industrie al PIL del 46% e aumenterà le loro entrate fiscali del 30%

Un altro settore trainante dell’economia russa oltre al gas e petrolio è quello delle armi. Le fabbriche delle armi stanno lavorando su turnazioni da 25 ore al giorno, nel senso che anche durante il cambio turno ci sono operai in fabbrica. Tutto questo mentre l’intelligence britannica sostiene che presto Mosca sarà senza armi per la guerra in Donbass e i gli ucraini affermano che l’Ucraina ha perso il 50% delle armi pesanti dall’inizio dell’operazione speciale. Questo incredibile dato lo ha fornito il generale delle forze armate ucraine Vladimir Karpenko in un’intervista alla rivista Difesa nazionale: «Circa 1.300 veicoli da combattimento di fanteria, 400 carri armati e 700 sistemi di artiglieria sono andati perduti», ha affermato il comandante della logistica dell’esercito.

Non solo: secondo quanto riferito a Reuters, il Pentagono ha sospeso la vendita di droni d’attacco Grey Eagle all’Ucraina. L’esercito americano teme che le apparecchiature di sorveglianza assai avanzate cadano nelle mani dell’esercito russo. Non va meglio per i francesi: UralVagonZavod in tono ironico ha ringraziato Macron per i cannoni semoventi francesi catturati “Caesar”. In precedenza, il noto avvocato e politico francese Régis de Castelnau ha affermato che la Russia ha catturato 2 cannoni semoventi francesi Caesar intatti in Ucraina e ora li sta studiando a Uralvagonzavod.

Il dato è stato anche confermato dal vice primo Ministro della Federazione Russa Yuri Borisov secondo cui le attrezzature e le armi occidentali, che vengono catturate in Ucraina durante le operazioni militari in corso, vengono trasferite a istituzioni russe specializzate per motivi di studio. Altro motivo per cui le aziende delle armi russe sono a pieno regime, per studiare e se ritenuto utile replicare le armi europee e statunitensi.

In Ucraina nel frattempo è stato eletto il nuovo vice capo del CAA della regione di Kherson che è Ekaterina Gubareva, politica, moglie del primo “governatore del popolo” del Donbass. Tutto mentre il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione a sostegno della concessione dello status di candidati all’UE all’Ucraina e alla Moldavia.

Graziella Giangiulio

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