IRAN. Guerra intestina di spie a Teheran

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Hossein Taeb è stato per oltre un decennio il capo dell’intelligence del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, ma con una mossa a sorpresa, il 23 giugno l’IRGC ha annunciato di aver rimosso Taeb dalla sua posizione di rilievo.

L’importante scossa nell’apparato di intelligence dell’Irgc arriva dopo una serie di recenti incidenti all’interno dell’Iran, tra cui sabotaggi e attacchi informatici, omicidi e misteriose uccisioni di membri dell’Irgc e di scienziati e ingegneri, ripota VoA.

L’Irgc ha dichiarato che Taeb sarà sostituito dal generale Mohammad Kazemi, che in precedenza era a capo dell’Unità di protezione dell’intelligence dell’Irgc, che si occupa della sorveglianza all’interno della forza. Il Corpo non ha precisato i motivi della rimozione di Taeb, che ricopriva la carica dal 2009. Ha aggiunto che Taeb è stato nominato consigliere del capo dell’Irgc, il generale Hossein Salami, il che fa pensare a una sua retrocessione.

La rimozione di Taeb sembra essere legata a una lotta di potere interna ai Pasdaran, oltre che alle crescenti preoccupazioni per la possibile penetrazione dell’apparato di sicurezza iraniano da parte di Israele.

Erano state sollevate preoccupazioni sulla possibile infiltrazione dell’apparato di sicurezza iraniano dopo l’assassinio, nel novembre 2020, del principale scienziato nucleare del Paese, Mohsen Fakhrizadeh, vicino a Teheran. A maggio 2022, Hassan Sayad Khodaei, colonnello della Forza Quds, è stato ucciso da uomini armati fuori dalla sua casa nella capitale.

Teheran ha attribuito entrambe le uccisioni a Israele, che si ritiene sia dietro l’assassinio di almeno cinque scienziati nucleari iraniani negli ultimi dieci anni.

Ma la rimozione di Taeb potrebbe anche essere un segno di crescenti divisioni all’interno del Corpo e tra la fazione politica più dura del Paese.

Negli ultimi mesi, la Repubblica islamica è stata scossa da diverse fughe di notizie imbarazzanti, tra cui una registrazione audio in cui si sentono funzionari discutere di indagini sulla corruzione all’interno del Corpo. Nella registrazione, uno dei funzionari suggerisce che Taeb aveva fatto pressioni a favore dell’allora sindaco Mohammad Baqer Qalibaf, accusato di corruzione e attualmente speaker del Parlamento Qalibaf è stato oggetto di un’altra fuga di notizie ad aprile, quando sono state pubblicate sui social media le immagini di un giro di shopping in Turchia della sua famiglia.

Il 15 giugno, l’Irgc ha annunciato l’arresto degli amministratori di tre canali Telegram della linea dura, ritenuti legati all’establishment clericale. I tre sono stati accusati di aver pubblicato “documenti classificati” e di aver “disturbato l’opinione pubblica”.

Il neolicenziato Taeb è ritenuto vicino a Mojtaba Khamenei, figlio della Guida suprema indicato come possibile successore del padre.

Il ramo di intelligence dell’IRGC, nella sua forma attuale, è stato creato nel 2009, subito dopo che le contestate elezioni presidenziali di quell’anno avevano scatenato proteste di massa e una brutale repressione di Stato.

Negli ultimi anni, il ramo di intelligence dell’Irgc ha ampliato le proprie attività in seguito alle segnalazioni di una crescente rivalità con il ministero dell’Intelligence.

Maddalena Ingroia