TURCHIA. Silurato il governatore della Banca centrale: gli investitori francesi se ne vanno

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La rimozione di Naci Agbal, governatore della Banca Centrale della Repubblica di Turchia, ha provocato gravi ripercussioni sui mercati internazionali finanziari.

Il 22 marzo, i credit default swaps turchi hanno raggiunto i 472 punti base, il più grande aumento della storia. La francese Societe Generale ha commentato: «la Turchia è sulla via del non ritorno. Si raccomanda di ritirare tutti gli investimenti turchi».

Per Parigi quindi, la Turchia oramai è sulla via del non ritorno; e quindi tutti gli investimenti nel paese devo essere preservati.

Nel suo breve mandato di quattro mesi e mezzo alla banca, Agbal ha sostenuto un approccio tradizionale e più favorevole al mercato alla politica monetaria, aumentando i tassi di interesse per affrontare l’inflazione – attualmente al 16%.

Questo gli ha fatto guadagnare il plauso di molti investitori internazionali e turchi.

Combattere l’inflazione è stato tema centrale nel nuovo piano di azione economica, annunciato da Erdogan appena due settimane fa. Tuttavia, il presidente e i suoi sostenitori hanno a lungo sostenuto che l’aumento dei tassi di interesse provoca l’inflazione, contrariamente alla maggior parte della teoria economica.mL’aumento dei tassi ha indubbiamente causato molte difficoltà a molti turchi, in particolare durante la pandemia del Covid-19.

Il 18 marzo, Agbal aveva aumentato i tassi dal 17% al 19% – più di quanto la maggior parte degli analisti di mercato si aspettasse e probabilmente un grande onere aggiuntivo per molti mutuatari. La notte seguente è stato licenziato.

Tuttavia, mentre i futuri tassi più bassi potrebbero portare un po’ di sollievo ai mutuatari, l’approccio non convenzionale di Erdogan, seguito in particolare l’anno scorso quando suo genero, Damat Albayrak, era ministro delle Finanze, ha innescato forti cali valutari della lira.

Allora, gli sforzi per sostenere la valuta hanno decimato le riserve di valuta estera della banca centrale, minando anche la fiducia degli investitori. Il sostituto di Agbal, Sahap Kavcioglu, un editorialista del giornale filo-governativo e filo-islamista Yeni Safak, è ampiamente ritenuto un sostenitore della teoria dei tassi bassi di Erdogan.

Infatti, nella sua rubrica, aveva attaccato Agbal dopo l’aumento dei tassi di giovedì scorso. Kavcioglu era anche il supervisore del dottorato di Albayrak ed è un ex parlamentare del Partito della Giustizia e dello Sviluppo di Erdogan, l’Akp.

È stato anche per breve tempo, direttore della HalkBank di Istanbul, il prestatore di proprietà statale attualmente coinvolto in accuse di violazione delle sanzioni iraniane nei tribunali statunitensi.

Graziella Giangiulio