Duma social network

44

RUSSIA – Mosca 22/07/2014. Il governo russo sta per introdurre un social network  per i deputati regionali e del Parlamento e avrà l’indirizzo, non ancora aperto, portal.parlament.gov.ru.

Oltre ai deputati, vi potranno partecipare anche, giuristi, politologi ed economisti, riporta Russia&India Report. Ogni giorno, i visitatori del sito saranno in grado di informarsi ed informare sui lavori parlamentari e discuterne con i colleghi. Secondo il Vice Presidente della Duma, Igor Lebedev, ripreso da Izvestija, il nuovo social network farà in modo di poter unire i 245mila deputati russi dei diversi livelli federali. Lebedev ritiene che la rete sia «uno strumento per trovare soluzioni praticabili ai problemi seri (…) La nuova piattaforma ci permette non solo di organizzare la discussione su iniziativa di ogni deputato in tempo reale, ma permette che il deputato possa attirare i connazionali dalle regioni più lontane della Russia». Elevata sarà anche la sicurezza interna: prima di ricevere un account, ogni parlamentare dovrà verificare le proprie credenziali con il team centrale attraverso l’invio di una copia scannerizzata del loro certificato parlamentare ufficiale.
I fondatori ritengono che saranno in grado di aprire il dialogo con i deputati regionali e fornire loro una piattaforma per comunicare i propri punti di vista, poiché quelli federali hanno già abbastanza accesso ai mass media tradizionali. Inoltre i deputati della Duma sperano di ricevere supporto dai legislatori regionali per determinati progetti. L’idea per un progetto del genere era stata avanzata diversi anni fa: la Duma intendeva creare una risorsa propria all’interno del social network russo VK (VKontakte) e il progetto “Open Government” ha lo scopo di soddisfare questa necessità: la trasparenza del processo di governo del paese. La maggioranza dei deputati, infatti, già usano Facebook e VKontakte, per creare gruppi aperti o chiusi e discussioni, le funzioni del nuovo social si sovrapporranno in parte con quelle dei social tradizionali per diminuire la scarsa comprensione tra gli elettori di molte delle nuove leggi russe. Secondo le stime dei media, il progetto è costato ai contribuenti tra i 5 e i 6 milioni di dollari.