Hurt Locker Herat

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AFGHANISTAN – Herat 22/07/2014. Non ha soste il lavoro del contingente italiano in Afghanistan.

Ieri è stata inaugurata a Camp Zafar, la base del 207° corpo d’armata dell’esercito afghano responsabile della sicurezza nella regione occidentale del paese, un’area addestrativa nella quale i militari delle forze di sicurezza afghane potranno esercitarsi nell’acquisizione e nel perfezionamento delle conoscenze teorico-pratiche per il contrasto della minaccia degli ordigni esplosivi improvvisati – IED.
Il progetto rientra nell’ambito delle iniziative promosse dal contingente italiano per lo sviluppo delle capacità militari e l’acquisizione della piena autonomia delle forze di sicurezza afghane (ANSF), processo che sarà completato entro la fine del 2014. L’area addestrativa comprende una moderna aula multimediale in cui i militari afghani svolgeranno lezioni teoriche finalizzate all’acquisizione delle conoscenze necessarie per operare in sicurezza in un contesto caratterizzato dalla minaccia degli ordigni esplosivi improvvisati. Le attività pratiche saranno invece svolte nella “Striscia addestrativa C-IED” (Counter Improvised Explosive Device), un’area appositamente allestita per l’individuazione e il riconoscimento delle varie tipologie di ordigni e per le esercitazioni di primo soccorso e sgombero di eventuali feriti.
Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti il generale Manlio Scopigno, comandante del contingente italiano in Afghanistan, e il generale Taj Mohammad Jahed, comandante del 207° corpo d’armata responsabile della sicurezza in tutta la regione di Herat.
L’importanza della formazione quali l’assistenza alla pianificazione delle operazioni combact, favorire la cooperazione e l’interazione tra RCW e la 207° Brigata, mettere a disposizione degli advisor a livello formatori per tutte le attività di contenimento e gestione di sicurezza del territorio dell’esercito afghano e per tutto quello che concerne la logistica e l’organizzazione interna sono stati solo alcuni degli strumenti messi in atto dal Military Advisor Team (MAT) del nostro contingente per concretizzare quella che è ormai la fase finale della missione, ossia la transizione completa del potere nelle mani dell’esercito e della polizia locale, per la gestione della sicurezza del territorio. Ora l’Afghanistan ha tutti gli strumenti per guardare al futuro.