Siria, dall’Iran dubbi sulla provenienza delle armi chimiche

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IRAN – Theran. 27/4/13. Sempre più difficile avere accesso ai giornali iraniani on-line, molti sono stati coperti da pagine di pubblicitarie o danno come errore: impossibile trovare il server. Di quelli che rimangono la fruizione non è sempre agevole. Secondo il sito www.hambastegimeli.com, gli Stati Uniti sostengono che le armi chimiche della Siria siano state usate contro il suo popolo.

I ribelli dicono di avere i video di persone vittime di attacchi chimici da parte del regime dall’inizio di questo mese. Sempre secondo Hambastegimeli si tratterebbe di 30 video. Il Governo siriano ha smentito, ma Damasco si dice, è la più grande riserva al mondo di armi chimiche. Il presidente Obama ha incontrato il re Abdullah di Giordania alla Casa Bianca, venerdì scorso, e ha detto che il mondo non se ne starà seduto a guardare se la Siria userà le armi chimiche contro i civili. Obama ha dichiarato: «Lavoreremo con paesi come la Giordania per cercare di capire se esiste o meno una reale possibilità dell’uso di armi chimiche» e ha confermato «che tutti noi dovremmo essere preoccupati al riguardo».
Membri dell’opposizione, attivisti e residenti con cui abbiamo parlato dicono di temere un attacco chimico su larga scala. Un generale americano in pensione, sostiene, di avere la prova che l’intelligence USA ha usato armi chimiche in Siria. Spider James Marx, generale in pensione, (nome di dubbia provenienza ndr) ha detto: «L’amministrazione Obama deve fare una concertata azione internazionale». E ancora: «Il governo degli Stati Uniti è molto preoccupato. Devono affrontare il problema. Il ministro della Difesa ha dichiarato, con un certo grado di certezza, che la nostra comunità di intelligence ha stimato che il regime siriano ha usato armi chimiche contro il suo popolo. Per definizione, queste armi sono armi di distruzione di massa».