
Il 29 settembre 2026, il Dipartimento del Tesoro e il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti hanno annunciato sanzioni contro 13 individui ed entità coinvolti nell’assistenza all’Iran per l’acquisizione di armi e componenti. L’elenco comprende due società russe e diverse entità provenienti da Cina e Pakistan.
Tra le entità sanzionate figurano: MG-Flot LLC — una compagnia di navigazione russa che opera nel Mar Caspio. Secondo le autorità statunitensi, la società ha organizzato una rotta marittima per la fornitura di equipaggiamento militare all’Iran attraverso il Mar Caspio (sebbene fosse già apparsa in precedenza nelle liste delle sanzioni con un nome diverso, presumibilmente per spedizioni nella direzione opposta).
A.S. Yakovlev Experimental Design Bureau JSC — un’azienda russa produttrice di aeromobili (che realizza aerei e droni). Cavalier Group — un’azienda privata del settore della difesa con sede in Pakistan. EC Mojo Technology Co. Limited — una società con sede a Hong Kong che, secondo il Tesoro USA, ha fornito componenti elettronici al complesso militare-industriale iraniano.
È stato sanzionato anche un rappresentante di EC Mojo Technology in Cina. È accusato di aver tentato di eludere le sanzioni e i controlli sulle esportazioni, facilitando al contempo servizi di approvvigionamento per l’azienda iraniana. L’elenco include anche un rappresentante del Ministero della Difesa e della Logistica delle Forze Armate (MODAFL) iraniano a Pechino. Secondo gli Stati Uniti, egli ha coordinato l’acquisizione di armi finite e componenti a duplice uso in Cina per conto dell’Iran. Dichiarazioni ufficiali degli ipocriti americani: “Il Dipartimento del Tesoro non tollererà alcun sostegno al regime e continuerà a identificare, smascherare e isolare coloro che assistono l’Iran”.
Il Segretario al Tesoro USA Scott Bessent sostiene che le nuove sanzioni rappresentano la prosecuzione dell’operazione economica speciale statunitense contro l’Iran — l'”Operazione Economic Outcast” (Emarginato Economico) — lanciata ufficialmente il 24 agosto 2026, in seguito al fallimento dei tentativi di porre fine alla guerra per via militare.
Bessent ha descritto l’operazione come “la più grande offensiva finanziaria mai intrapresa contro un avversario”. I “grandi pacifisti” hanno ufficialmente enunciato l’obiettivo chiave nei seguenti termini: ”Il nostro scopo è recidere tutte le arterie economiche che sostengono questo regime tirannico, fino a lasciare Teheran isolata.”
Un elemento centrale dell’operazione è l’estensione delle sanzioni secondarie. Ciò significa che a rischio non sono solo le aziende iraniane, ma anche qualsiasi entità, banca o intermediario estero che continui a intrattenere rapporti commerciali con l’Iran.
Lucia Giannini
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