RUSSIA. L’Asse con Cina e Iran si realizza con nuove manovre navali

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Cina, Russia e Iran stanno pianificando un esercitazione navale congiunta, ha detto la Flotta del Pacifico della Russia, alimentando le speculazioni che i tre paesi si stiano unendo di fronte alla pressione degli Stati Uniti. La Flotta del Pacifico ha detto che un gruppo navale comprendente un incrociatore missilistico, una grande nave da guerra antisommergibile e una grande petroliera si è ancorata al largo di Chabahar, l’unico porto oceanico dell’Iran, sul Golfo di Oman.

«Nel porto, una delegazione ufficiale della Marina russa prenderà parte a una conferenza programmata sulla conduzione di un esercitazione navale congiunta di navi da guerra di Russia, Iran e Cina», recita il comunicato russo senza fornire ulteriori dettagli.

Ria Novosti lo scorso agosto aveva anticipato che le esercitazioni navali congiunte si sarebbero tenute nel Golfo Persico alla fine del 2021 o all’inizio del 2022, e che si sarebbero concentrate sulla navigazione sicura e sulle operazioni anti-pirateria. È stato interpretato come una dimostrazione di sostegno da parte di Mosca e Pechino a Teheran durante i suoi confronti con Washington.

Sarà la seconda occasione che esercitazioni navali a tre vie sono state tenute da Cina, Russia e Iran, e la prima durante la pandemia. Nel dicembre 2019, le tre marine hanno tenuto esercitazioni nel Golfo di Oman, strategicamente importante. La via d’acqua collega l’Oceano Indiano al Golfo Persico, attraverso lo Stretto di Hormuz, il più importante checkpoint di transito del petrolio al mondo, attraverso il quale passa un quinto del petrolio mondiale.

La Cina ha inviato il suo cacciatorpediniere con missili guidati Xining a quelle esercitazioni, finalizzate per la Difesa cinese ad «approfondire lo scambio e la cooperazione tra le marine dei tre paesi», riporta Scmp. Le esercitazioni congiunte pianificate quest’anno arrivano con i tre paesi che continuano ad avvicinarsi di fronte alla crescente pressione degli Stati Uniti.

La settimana scorsa, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha ospitato il suo omologo iraniano Hossein Amirabdollahian e ha riaffermato l’opposizione di Pechino alle sanzioni unilaterali degli Stati Uniti contro l’Iran. I due paesi hanno firmato l’anno scorso un accordo di 25 anni sulla cooperazione energetica, economica e di sicurezza.

Antonio Albanese