
La Marina russa ha avviato nuove esercitazioni di addestramento aereo nel Baltico con una vasta gamma di velivoli ed elicotteri, coinvolgendo oltre 500 uomini.
Secondo quanto riportato dai media statali, all’esercitazione parteciperanno aerei d’attacco Su-24, caccia Su-30SM/SM2 ed elicotteri Mi-8, Mi-24 e Ka-27, con il supporto di un aereo da trasporto An-26 dell’aviazione navale, riporta ZM.
Ampliando i dettagli finora rivelati dalla Marina russa, si può affermare che i Su-24 e i Su-30SM/SM2 dovranno eseguire manovre di bombardamento di bersagli situati in un poligono di tiro, nonché il lancio di razzi contro una serie di obiettivi costieri. Nello specifico, per questi caccia, verranno condotte esercitazioni che simuleranno anche l’intercettazione di velivoli entrati nello spazio aereo dell’enclave di Kaliningrad, così come il lancio simulato di missili da crociera contro nemici fittizi.
Gli elicotteri Mi-8, Mi-24 e Ka-27 impiegati per l’occasione saranno responsabili delle operazioni di ricerca e soccorso contro i sottomarini, un compito cruciale per ampliare le capacità delle navi che l’istituzione gestisce nel Baltico. Dovranno inoltre facilitare il trasporto di truppe d’assalto tattico tra diverse posizioni costiere, alle quali forniranno anche supporto aereo ravvicinato. Complessivamente, si prevede che l’operazione comporterà circa 50 sortite.
La Marina russa ha già effettuato dispiegamenti aerei sul Mar Baltico lo scorso mese, in particolare una recente operazione che ha coinvolto caccia Su-30SM/SM2, intercettori MiG-31 e almeno un aereo da trasporto Tu-134. Come già accaduto in altre occasioni, questi voli sono stati attentamente monitorati da velivoli dislocati da varie basi NATO nel Nord Europa, in particolare caccia Gripen svedesi, F/A-18 finlandesi, Eurofighter italiani e F-16 turchi; questi ultimi due decollati dalla base aerea di Ämari (Estonia) e dalla base aerea di Šiauliai (Lituania).
Al di là delle attività svolte, è fondamentale considerare che la crescente attività militare russa si verifica in un momento di forti tensioni geopolitiche, soprattutto in seguito alle dichiarazioni di Mosca che affermano la possibilità di utilizzare “l’intero arsenale” per la difesa di Kaliningrad. Tale dichiarazione è giunta in risposta a domande sulle esercitazioni NATO in corso in Lituania. Secondo il Cremlino, l’Alleanza ha adottato un atteggiamento definito “avventuroso e irresponsabile” nei pressi dell’enclave, un atteggiamento volto a rafforzare la narrazione di una potenziale minaccia per la terraferma.
La Lituania, inoltre, è particolarmente coinvolta in un processo che potrebbe aprire la strada al dispiegamento di armi nucleari sul suo territorio , il che ha destato preoccupazione in Russia. Nei giorni scorsi, il parlamento lituano ha approvato la decisione a larga maggioranza nella prima delle tre votazioni che finalizzeranno la questione, segnando così un ulteriore esempio della tendenza già osservata in altre nazioni europee che hanno mostrato interesse a rafforzare il proprio deterrente nucleare.
Anna Lotti
Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/












