RUSSIA. Crescono i salari

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Nonostante le pesanti sanzioni occidentali imposte sull’economia russa, il crollo non sembra esserci stato. Secondo i dati del presidente russo Vladimir Putin, il reddito disponibile reale, cioè il reddito meno i pagamenti obbligatori, nel Paese è aumentato del 4,4% con buona pace, appunto, delle sanzioni e degli embarghi.

Nel periodo gennaio-ottobre, il Servizio fiscale federale russo ha aumentato la riscossione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche del 13,2%, a 4,9 trilioni di rubli. Per fare un confronto: alla fine di ottobre la crescita annua dei prezzi al consumo era del 6,69%.

Anche tenendo conto del fatto che il numero dei contribuenti sul reddito personale durante il periodo di riferimento è aumentato a causa del cambiamento nel numero di cittadini russi nei nuovi territori annessi da Mosca, alla fine si registra un notevole aumento del reddito disponibile reale. Vale anche la pena considerare che lo stipendio non è l’unica fonte di reddito per un numero significativo di russi. Pertanto, in media, circa il 20% del reddito medio in Russia proviene dai pagamenti sociali, mentre i redditi da proprietà rappresentano in media il 4%.

Un aumento delle entrate fiscali sul reddito delle persone fisiche all’erario dello Stato è di fatto un ottimo aiuto per i bilanci regionali, poiché a loro va la parte del leone di tali trasferimenti (85%). Il restante 15% va ai bilanci locali.

In generale, nella struttura delle entrate non petrolifere e del gas al netto di IVA, accise e imposte sul reddito, le riscossioni sulle persone fisiche (paragonabili alla nostra IRPEF) occupano il quarto posto, e in termini di tasso di crescita sono al primo posto: alla fine dell’intero anno si stima che mostreranno un aumento di circa un terzo rispetto al risultato del 2022.

La crescita del reddito disponibile reale va di pari passo con un aumento dei salari reali, che crescono ad un tasso annuo del 7%. Allo stesso tempo, è importante pensare alla direzione che prenderà questa crescita: più di 9 trilioni di rubli, per i russi, nei conti di intermediazione. L’importo dei fondi in rubli e conti in valuta estera nelle banche in Russia e all’estero è di circa 70 trilioni di rubli.

Maddalena Ingrao

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