REGNO UNITO. Londra non sa come smaltire i sommergibili nucleari

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La Gran Bretagna ha decommissionato venti sottomarini nucleari dal 1980. Secondo un audit del National Audit Office britannico, nessuno è stato smantellato e nove contengono ancora combustibile radioattivo nei loro reattori. Questi mezzi hanno trascorso in media ventisei anni di servizio attivo, e diciannove anni fuori servizio, riporta The National Interest.

La Gran Bretagna ha speso 500 milioni di sterline per mantenere i sottomarini dismessi tra il 1980 e il 2017. Lo smantellamento completo di un sottomarino nucleare costerebbe 96 milioni di sterline. Di conseguenza, il costo totale per lo smantellamento dei dieci sottomarini attivi della Royal Navy e di venti navi sarebbe di 7,5 miliardi di sterline, stando ai dati del National Audit Office, Nao.

Lo smantellamento e lo smaltimento di un sottomarino nucleare è un processo complesso; il combustibile nucleare deve essere accuratamente rimosso dal reattore utilizzando impianti speciali. Poi il sottomarino stesso deve essere smantellato, sempre con particolare attenzione alla rimozione delle parti radioattive della nave. Un solo appaltatore nel Regno Unito è in grado di farlo ed è l’unico fornitore della Difesa, riporta il report del Nao, ripreso da Asia Times.

La rimozione del combustibile è cessata nel 2004 dopo che l’ente regolatore nucleare britannico ha scoperto che gli impianti di rimozione non soddisfacevano gli standard, il ministero della Difesa non dispone di un piano adeguato completamente finanziato. Tutto questo va ad incidere sulla Royal Navy già in difficoltà e che sta lottando per finanziare nuove navi. 

Fino a quando i sommergibili non sono del tutto smantellati, il Dipartimento deve tenerli con un equipaggio ridotto, compromettendo la capacità della Difesa di riassegnare il proprio personale. Il piano è di iniziare nel 2023. Al momento, il Dipartimento non ha un piano sviluppato per lo smaltimento di sottomarini di classe Vanguard, Astute e Dreadnought, che hanno diversi tipi di reattori nucleari.

Le forze armate britanniche hanno delle facilitazioni per lo smaltimento di scorie nucleari: non ha l’obbligo di prevedere siti di stoccaggio e smaltimento delle scorie nucleari.

La Gran Bretagna non è l’unica nazione che ha problemi di smaltimento di vascelli nucleari: l’Urss ha affondato diciannove navi nucleari e quattordici reattori nucleari di bordo, scatenando i timori di una catastrofe ambientale; la Us Navy sta affrontando simili problemi per lo smaltimento di sottomarini e portaerei nucleari.

Maddalena Ingroia