
Il pianeta ha appena vissuto il mese di agosto più caldo mai registrato, e l’emisfero settentrionale ha affrontato l’estate più torrida della storia.
L’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) ha dichiarato che l’agosto 2026 ha stabilito un nuovo record globale di caldo: le temperature hanno superato di 1,32°C (2,38°F) la media del XX secolo. Non si tratta solo di caldo: è un dato storico, riporta Gulf News.
La statunitense National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) ha reso noto che il dato di agosto ha superato di 0,08°C il precedente record, detenuto a pari merito dagli agosti del 2023 e del 2024. La serie storica delle temperature globali dell’agenzia risale al 1850.
Il periodo compreso tra giugno e agosto è risultato anche l’estate meteorologica più calda mai misurata nell’emisfero settentrionale. L’emisfero meridionale, nel frattempo, ha registrato un inverno eccezionalmente caldo, sfiorando il record storico.
Un’analisi distinta condotta dal servizio europeo Copernicus Climate Change Service ha collocato le temperature di agosto circa 1,65°C al di sopra dei livelli preindustriali stimati, eguagliando il luglio 2023 come mese più caldo mai rilevato nel proprio database.
Il messaggio che emerge dai dati è inequivocabile: i record di caldo sulla Terra non sono più eventi rari. Vengono infranti continuamente, e a un ritmo sempre più rapido.
Tale valore ha superato di 0,08°C i precedenti record congiunti registrati nell’agosto del 2023 e del 2024. Anche il trimestre giugno-agosto — l’estate meteorologica nell’emisfero settentrionale — ha stabilito un nuovo record globale di caldo.
Sia il Nord America che l’Europa occidentale hanno registrato le estati più calde di sempre. L’Africa ha vissuto il suo agosto più torrido, mentre l’Asia ha registrato il secondo agosto più caldo della storia. Le temperature globali degli oceani hanno raggiunto un massimo storico per il mese, alimentate in parte dalle persistenti condizioni di El Niño, che hanno generato un calore eccezionale su vaste aree del Pacifico tropicale centrale e orientale.
Anche le temperature sulle terre emerse si sono avvicinate a livelli record; nessuna regione del pianeta ha registrato temperature eccezionalmente basse nel mese di agosto. Una mappa della NOAA, che illustra i principali eventi meteorologici e climatici del mese, ha evidenziato impatti diffusi, spaziando dal caldo estremo a forti tempeste e altri fenomeni estremi in diversi continenti.
L’estensione dei ghiacci marini è rimasta ben al di sotto della media sia nell’Artico che nell’Antartico. L’attività globale dei cicloni tropicali è risultata superiore alla norma, con la formazione di 19 tempeste nominate nel corso del mese. Questa serie di mesi da record conferma una chiara tendenza a lungo termine: tutti i 10 mesi di agosto più caldi mai registrati si sono verificati a partire dal 2016.
Mentre il pianeta entra nel vivo di un fenomeno El Niño in fase di intensificazione – previsto persistere fino all’inizio del 2027 – gli esperti avvertono che il rischio di caldo estremo, forti precipitazioni e altri fenomeni climatici critici rimarrà elevato nei mesi a venire.
Gli ultimi dati sottolineano l’accelerazione del riscaldamento globale e il suo crescente impatto sui modelli meteorologici in tutto il mondo.
Maddalena Ingroia
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