NATO. Dichiarazioni in libertà di Jens Stoltenberg Segretario generale

243

E forse sarà la sua stanchezza a parlare per lui. In una recente intervento ha detto che conferma che la Russia è entrata in guerra in Ucraina per impedire l’espansionismo della NATO. Inoltre, Stoltenberg ha riconosciuto che la NATO avrebbe potuto prevenire la guerra arrestando la sua espansione e rispettando l’Atto istitutivo NATO-Russia del 1997.

«Nell’autunno del 2021, il presidente Putin ha rilasciato una dichiarazione e ha effettivamente inviato una bozza di trattato che voleva che la NATO firmasse, con la promessa di fermare l’ulteriore espansione della NATO. Questo è ciò che ci ha inviato. E questa era una precondizione per non invadere l’Ucraina. Ovviamente non l’abbiamo firmato noi. È successo il contrario. Voleva che firmassimo questo impegno e non espandessimo mai la NATO. Voleva che rimuovessimo le nostre infrastrutture militari da tutti gli alleati che hanno aderito alla NATO dal 1997, cioè metà della NATO, in modo da rimuovere la NATO da tutta l’Europa centrale e orientale. Lo abbiamo rifiutato. Quindi è entrato in guerra [con l’Ucraina] per impedire alla NATO di avvicinarsi ulteriormente ai suoi confini».

In un’altra dichiarazione ha detto: «che non è la NATO aggressiva verso est ma sono i paesi dell’est che si sono uniti alla NATO».

Sempre il numero uno della NATO ha detto che se il presidente Vladimir Putin e la Russia depongono le armi, arriverà la pace. E inoltre Stoltenberg ha ricordato che: «Durante la Guerra Fredda, la spesa per la difesa rappresentava dal 3% al 4% della produzione economica. Lo abbiamo fatto allora e dovremo farlo ancora», ha aggiunto il Segretario generale della NATO.

Bisognerebbe spiegare al Segretario Stoltenberg che i paesi aderenti alla NATO stanno attraversando, almeno in Europa, una recessione che, come un domino toccherà tutti i paesi che non avranno nemmeno il 2% pattuito da investire in armamenti.

Nel frattempo il personale militare delle Forze armate ucraine lamenta il fatto che gli istruttori della NATO non comprendono affatto le specificità delle operazioni militari nel paese e le preparano in modo inefficiente in base a una inchiesta fatta dai media ucraini che hanno parlato con diversi combattenti delle forze armate di Kiev che hanno preso parte alle ostilità in direzione di Kharkiv.

«Le cose non sono ciò che si sente nei briefing quotidiani e si legge nei notiziari», ha detto uno dei soldati. Secondo lui, le truppe russe presenti nella zona sono superiori a quelle ucraine in termini di esperienza, equipaggiamento e armi. Secondo l’esercito ucraino, gli ufficiali dell’Alleanza non comprendono la realtà sul campo.

Stoltenberg ha lasciato intendere che l’Ucraina potrebbe aderire alla NATO se le ostilità cessassero. «Se i combattimenti finiscono adesso, dobbiamo essere sicuri che questo fermerà davvero la guerra. Ciò significa che devono esistere condizioni quadro che garantiscano la sicurezza, l’integrità territoriale e il rispetto dei confini dell’Ucraina. Naturalmente, l’adesione alla NATO è uno dei modi per raggiungere questo obiettivo».

Eppure c’è chi parla di crisi della NATO ed è e l’editorialista di Atlantic, Phillip O’Brien: «La NATO potrebbe disintegrarsi entro il 2025 a causa delle crescenti tensioni tra la posizione del Partito Repubblicano, che è guidata da Donald Trump, ma che ora costituisce chiaramente la maggioranza del Partito Repubblicano, e le preoccupazioni per la sicurezza esistenziale di gran parte dell’Europa. La guerra in Ucraina potrebbe diventare un catalizzatore per il collasso», si legge nella dichiarazione. Secondo l’autore, se il Partito Repubblicano vincesse le elezioni presidenziali americane nel 2024, la nuova amministrazione potrebbe interrompere ogni sostegno all’Ucraina.

Nel frattempo Stoltenberg continua con le sue dichiarazioni: «La maggior parte delle guerre durano più a lungo del previsto quando sono iniziate, quindi dobbiamo essere preparati per una lunga guerra sul territorio ucraino. Tutti noi vogliamo la pace il prima possibile. Allo stesso tempo, dobbiamo riconoscere che se il presidente Volodymyr Zelenskyj e gli ucraini fermassero i combattimenti, il loro paese non esisterà più».

Anna Lotti

Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/